Salah e Dzeko sul trono d’Europa: meglio di Messi e Suarez

Salah e Dzeko sul trono d’Europa: meglio di Messi e Suarez

Serie A – Salah-Dzeko è la coppia dei sogni giallorossi: nessuno come loro in tutta Europa, nemmeno Suarez e Messi.

Avevano chiuso la stagione scorsa in crescendo, nessuno però si sarebbe mai immaginato un avvio del genere. Mohamed Salah e Edin Dzeko stanno facendo le fortune della Roma di Spalletti: pronti via, i due attaccanti hanno confezionato ben 18 gol in queste prime dodici giornate di Serie A, circa il 62% delle reti messe a segno da tutta la truppa giallorossa, più del doppio di quelle realizzate lo scorso anno di questi tempi.

Salah e Dzeko sul trono d’Europa

Al top in Italia, la premiata ditta egiziano-bosniaca non molla un colpo e sfrutta ogni occasione per allungare il  proprio distacco dagli inseguitori. In Serie A nessuno è in grado di stargli dietro: Lazio (Immobile 9 gol e Keità 4), Torino (Belotti 8 e Ljajic 5) e Inter (Icardi 10 e Perisic 3) sono tutte appaiate a quota 13 centri, distanziate di ben 5 lunghezze dal duo capitolino. Non male se si pensa che siamo a nemmeno un terzo del campionato, con la sensazione che, alla fine, saranno comunque loro due a primeggiare, sebbene Momo si vedrà costretto a perdere un mesetto buono a gennaio per prendere parte alla Copa d’Africa.

Il dominio dei giallorossi non si ferma però ai confini nazionali. Salah e Dzeko, ad ora, sono sul trono d’Europa riuscendo addirittura a fare meglio della coppia blaugrana Messi-Suarez fermi a quota 16 centri, entrambi a segno 8 volte in Liga. Insieme a loro altri due sudamericani come Cavani (11 reti) e Lucas Leiva (5), e il duo europeo al servizio di Antonio Conte Diego Costa (9 gol) e Hazard (7). Seguono poi Marega e Tiquinho del Vitória de Guimarães (15 gol); infine Aubameyang e Dembelé del Borussia Dortmund e Modeste e Osako del Colonia (13 gol).

Perfetti perché complementari

È questa la ricetta di mister Spalletti per far volare la sua Roma. Salah è un brevilineo dotato di velocità e capacità tecniche elevatissime; Dzeko invece l’attaccante totale moderno, capace di unire forza atletica e spirito di sacrificio a “piedi” di buon livello. Il tecnico di Certaldo ha costruito intorno a loro due un’intelaiatura di squadra capace di ribaltare velocemente l’azione grazie all’imprevedibilità degli esterni (Perotti e Bruno Peres) con una cinghia di metà campo abile nel supportare la manovra grazie alla propria rabbia agonistica (De Rossi e Nainggolan).

Qualora Dzeko e Salah, di qui a gennaio, riuscissero a mantenere questo trend, l’idea di pensare alla Roma come candidata alla Scudetto potrebbe non essere campata in aria. Certo ad anno nuovo bisognerebbe reperire sul mercato un sostituto dell’egiziano, lasciamo però tempo al tempo: da una sosta all’altra si è passati dalle critiche “troppi gol sbagliati” ad essere sul trono d’Europa. In futuro chissà.

Stefano Mastini