Valentino Rossi: “Vorrei correre per sempre”. E Lorenzo torna a pungerlo

Claudio Cafarelli
08/11/2016

Valentino Rossi: “Vorrei correre per sempre”. E Lorenzo torna a pungerlo

Amore incondizionato per le gare

“Vorrei correre per sempre, ma so che non è possibile. Ho firmato un contratto di altri due anni con la Yamaha, mi sento bene con il team e con la moto, poi vediamo… Aspettiamo il nuovo modello che proveremo nei test di Valencia e cercheremo di vincere il titolo nel 2017”. Lo dice Valentino Rossi durante il ‘To the Max’ di Milano, l’anteprima alla stampa della nuova linea di moto Yamaha, prologo dell’Eicma. Poi Rossi fa anche un veloce bilancio della stagione che si chiuderà con il GP di Valencia del 13 novembre: “Il secondo posto di quest’anno è un buon risultato. Ci sono stati errori, un po’ di sfortuna e troppi alti e bassi”.

Il saluto di Lorenzo alla Yamaha

Giusto 24 ore prima Jorge Lorenzo aveva salutato così la Yamaha: “È un po’ triste dover lasciare la Yamaha dopo tutti questi anni: esordii in MotoGP con loro quando ne avevo solo 20. Lì lascerò dopo nove stagioni e tanti successi. Ma la vita va così. Ho deciso di intraprendere la sfida della Ducati e voglio concludere il mio periodo alla Yamaha nel miglior modo possibile a Valencia. Il mio primo titolo nel 2010 è anche il mio preferito. Nella vita la prima volta è sempre la più emozionante, la più significativa”.

Il ricordo più bello

“Ma l’ultimo, nel 2015, è quello che mi sono goduto di più, ha avuto un sapore migliore. Sono sempre stato all’inseguimento in quel campionato, sempre in lotta con la sfortuna, con i risultati negativi: ho rimontato tanti punti a Valentino Rossi e poi ho perso di nuovo terreno. Per tre volte ho recuperato e solo alla fine, all’ultima gara, all’ultimo momento, all’ultima curva dell’ultimo giro, senza mai essere stato in testa in nessun momento del campionato, l’ho vinto. Quando è più difficile raggiungere un obiettivo, ma alla fine ci si riesce, la vittoria è più dolce.

Quel weekend di Valencia dell’anno scorso fu molto speciale. Avevo molta pressione addosso, sapevo di dover vincere quel Mondiale. Specialmente al sabato mi ricordo di essermi detto: ‘Ok, ora hai 28 anni, hai più esperienza che mai, sei stato più veloce che mai, è il tuo momento. In questo minuto e mezzo devi fare il giro perfetto’ e lo feci. Fu la mia miglior prestazione di sempre, quella che sapevo di dover fare. E fui molto orgoglioso: più ancora che della gara, di quel particolare giro nelle qualifiche del sabato a Valencia. Il 2015 fu l’anno più completo per me”.

L’ennesima stoccata a Valentino Rossi

Infine l’ennesima stoccata al suo ormai ex compagno di squadra: “Ogni anno si migliora sempre di più, ma ovviamente quando si raggiungono 32, 35 o 37 anni (esattamente l’età di Valentino Rossi, ndr), che sia per colpa della condizione fisica o della paura di cadere o dell’eccessiva consapevolezza del rischio, allora le prestazioni possono calare”.