Certi amori non finiscono

Certi amori non finiscono

Dopo la favola Pisa, l’effervescente Bari e il rinato Torino, Ventura è pronto a rilanciare il 4-2-4 per la sua Nazionale

Nel bel mezzo di uno dei campionati più insoliti di sempre, questa settimana ritorna la Nazionale di Giampiero Ventura. Doppio impegno per gli Azzurri, che affronteranno il Liechtenstein per le qualificazioni ai Mondiali 2018 e la Germania in amichevole. Dopo aver perseguito la linea del 3-5-2, prepotentemente tracciata dal predecessore Conte, Ventura potrebbe rispolverare il modulo a lui più caro. Tra squalifiche, infortuni e prestazioni sottotono, per il ct ligure è arrivato il momento di un ritorno al passato. E’ arrivato il momento del 4-2-4.

IL SOGNO PISA E LA SPLENDIDA BARI

Sono passati quasi 10 anni da quando Ventura, seguendo le orme del santone Antonio Toma, stravolse gli equilibri della serie B con il suo Pisa. Gol, giovani, spettacolo e soprattutto 4-2-4. Un’annata incredibile per i toscani, che da neopromossi sfiorarono la clamorosa promozione in A. Il punto di forza di quel gruppo fu la prolificità del parco attaccanti, con i 44 gol che fioccarono tra Cerci, Kutozov e il Nacho Castillo.

Nonostante una seconda annata decisamente più negativa, con tanto di esonero a stagione in corso, mister Libidine non cambiò le sue sprezzanti idee. Non a caso fu scelto dal Bari per sostituire un certo Antonio Conte, che con il 4-2-4 aveva ottenuto la promozione in A. Con i Galletti arrivò uno splendido decimo posto, con 50 punti finali, record per i baresi in serie A.

I SUCCESSI GRANATA E IL PASSAGGIO AL 3-5-2

Dopo Pisa e Bari, Ventura esportò il 4-2-4 nella Torino granata, centrando la tanto agognata promozione già alla prima stagione. Dopo tranquille salvezze, e aver lanciato giocatori come Glik, Ogbonna e Darmian, con gli anni Ventura passò al 3-5-2. La chiave fu Cerci nel duo d’attacco, con Immobile per mettere a ferro e fuoco mezza serie A. Rimane splendida la stagione 2013/2014. Per il Toro arrivò la qualificazione in Europa League, più la vittoria della classifica marcatori per l’attaccante partenopeo.

SE NON ORA QUANDO

Nonostante gli ottimi risultati in granata, e la via tracciata da Conte, il 3-5-2 di Ventura fino adesso non ha propriamente esaltato. Utilizzato nei primi tre impegni ufficiali, il ct è deciso ad accantonare il vecchio modulo vecchio per fare spazio al tanto amato 4-2-4. Dopo tante critiche, anche giustificate in virtù delle pessime prestazioni, Mr Libidine è pronto a lasciare la sua impronta. Una mossa che potrebbe significare la svolta per questa squadra, ancora frastornata dall’addio dell’attuale tecnico del Chelsea.

Con Barzagli e Chiellini out, davanti a Buffon toccherà alla coppia Bonucci-Romagnoli. Sugli esterni spazio a Zappacosta e Antonelli, ma la rivoluzione partirà dal centrocampo in su. Con Verratti e De Rossi a fare da schermo davanti alla difesa, Ventura è pronto a calare il poker ultra-offensivo. Bonavantura, Belotti, Immobile e Candreva i primi uomini della rivoluzionaria visione “venturiana”. Tempo e campo per stabilire se saranno anche gli ultimi.

ITALIA (4-2-4): Buffon; Zappacosta, Bonucci, Romagnoli, Antonelli; De Rossi, Verratti; Bonaventura, Immobile, Belotti, Candreva. Allantore: Giampiero Ventura