Del Piero, il Re del Bernabeu: una doppietta da standing ovation

Del Piero, il Re del Bernabeu: una doppietta da standing ovation

Alessandro Del Piero ha scritto pagine meravigliose della nostra storia sportiva. Una in particolare, però, riecheggia nell’eternità: la favolosa notte della doppietta al Bernabeu di Madrid.

CAMPIONE OLTRE OGNI CONFINE

Le imprese firmate in carriera da Alex Del Piero risultano ormai innumerevoli e, tra le più importanti, ovviamente spicca il Mondiale del 2006 vinto con la nostra Nazionale. Bandiera della Juventus, eterno campione destinato a lasciare per sempre il suo ricordo in maniera indelebile, Pinturicchio si è guadagnato negli anni anche la stima di fuoriclasse e tifosi del calcio estero.

In particolar modo, la storia di Del Piero si arricchisce ed impreziosisce con un nuovo, esaltante capitolo il 5 novembre del 2008. Il palcoscenico è quello, nobilissimo, del Santiago Bernabeu di Madrid, casa del Real. Il contesto è quello della fase a gironi di Champions League. Quella notte il capitano bianconero scriverà calcio e dispenserà magie con la sua polvere di stelle. Una notte, quella spagnola, che regala a Del Piero uno dei magic moments della carriera.

La Juventus del 2008 è una squadra che sta cercando di ritrovare la sua identità vincente dopo i fatti di Calciopoli e la Serie B. Guidata da Claudio Ranieri, la compagine partecipa dopo anni alla Champions League in un girone alla portata, nel quale però spicca la presenza dei Blancos. Già con una gara pazzesca all’andata, al Delle Alpi, i bianconeri avevano avuto ragione del Real.

UNA NOTTE INDIMENTICABILE

Al ritorno, però, l’impresa sembrava improba: quasi una partita senza scampo, a detta di molti, per una Juventus certamente non paragonabile a quella degli ultimi anni e che in quella partita schierò tra i titolari calciatori come Manninger, Legrottaglie, Molinaro, Marchionni e Amauri. Il destino, però, si può capovolgere con il talento. E il talento, come disse anni fa l’attore Robert De Niro, sta nelle scelte.

Scelte che Del Piero ha saputo prendere in maniera divina, sancendosi eroe tra i Galacticos, o pseudo tali. Il primo gol arriva al 17′, con l’ex numero 10 bianconero che conclude con un sinistro perfetto un’azione di ripartenza meravigliosa dei suoi. La perla, però, è la punizione con la quale Del Piero raddoppia al 67′: un giro palla indovinato che lascia Iker Casillas impietrito, con la stessa barriera piazzata in quell’occasione malissimo dall’esperto estremo difensore, ora al Porto, che viene evitata senza indugi.

Una doppietta da sogno, che si rivelerà poi decisiva per la conquista del primo posto nel girone. Un momento bellissimo, ma non bello come quello seguente.Al 93′ Ranieri concede la passerella al capitano. E, pian piano, tutto lo stadio si alza in piedi per fare una cosa cosa sacrosanta: applaudire. Il Bernabeu è prostrato, con roboante rispetto, ai piedi di Del Piero che, visibilmente emozionato, ringrazia il pubblico spagnolo.

L’INCHINO DEL BERNABEU

Un attestato di stima clamoroso, tributato solo a pochissimi altri campioni nella storia del calcio, tra cui il Pallone D’Oro Ronaldinho e un altro italiano, Francesco Totti. Persino Diego Armando Maradona, presente in tribuna in quell’occasione come ospite del Real, non potrà esimersi dal tributare la standing ovation all’ex talento della Nazionale. Non osiamo immaginare cosa possa aver provato Alex Del Piero in quell’occasione. Ciò che di certo sappiamo, invece, è che uno dei più grandi calciatori italiani mai esistiti ha conquistato un tempio mondiale del calcio. Hala Del Piero, Galactico bianconero.