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L’attaccante belga Lukaku è partito fortissimo in Premier, ma il merito non è solo suo. Thierry Henry è stato un fattore di crescita mentale ed in zona goal

Romelu Lukaku, attaccante dell’Everton, quest’anno sembra essere in uno stato di grazia. Sono infatti 7 i goal segnati. Interessantissimo invece è il numero degli assist dell’attaccante belga: 3 assist in 10 partite. Alcuni di essi sono stati anche assist fondamentali, come contro il Boro ed il West Ham, contribuendo alla vittoria finale. L’attaccante ha risposto ai microfoni di SFR Sport circa i suoi miglioramenti in zona goal ed assist da quando in nazionale lavora con Henry.

Esigente

“Non è facile con lui, è molto esigente. Non ho mai avuto una esperienza simile fino ad ora. Anche quando faccio un bel passaggio e magari la palla scivola un po’ via , lui se la prende con me. Penso veda in me le sue stesse caratteristiche da giovane. Ecco perché è così intransigente con noi. Lo ringrazio perché grazie a lui sono più intelligente nei miei movimenti e cado meno nella trappola del fuorigioco”.

Impara l’arte

“Mi ha inoltre insegnato alcune cose sulla finalizzazione, il controllo e la visione di gioco. Un tempo faceva 10 assist a stagione, vorrei tanto imitarlo.”

Sono le parole di un Romelu sicuramente più maturo. Un bomber cresciuto e sicuramente meno grezzo tecnicamente rispetto al passato. Un attaccante moderno, capace di giocare in profondità ma anche utile nel gioco di sponda. Ottimi fondamentali, capacità di saltare l’uomo e fiuto del goal sono skills particolarmente richieste, mettendolo di fatto spesso messo al centro di voci di mercato. Anche la Juve sembrava interessata al belga e continua tuttora a monitorarlo. La cura Henry però sembra averlo rivitalizzato e adesso avrà il piacere di ritrovarlo per la nuova tornata di match internazionali. Estonia ed Olanda i prossimi banchi di prova per il bomber: riuscirà a soddisfare il suo maestro?