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Bernie Ecclestone

BERNIE ECCLESTONE, PATRON DELLA FORMULA 1 SU SEBASTIAN VETTEL E LA SCUDERIA DI MARANELLO: “SPERO SI RIPRENDANO PRESTO, E’ UN PERIODO DIFFICILE. VETTEL NON HA IL POTERE DI SCHUMACHER”

Non è un bel momento in casa Ferrari. Solamente 10 podi su 19 gare è un bottino troppo scarno per la scuderia rossa. Ad aggiungere benzina sul fuoco è stato lo sfogo di Sebastian Vettel durante il Gran Premio del Messico. Il pilota tedesco è andato su tutte le furie sulla mancata concessione della posizione da parte di Verstappen, dopo il taglio della curva. Il destinatario degli insulti fu Charlie Whiting, direttore di corsa della FIA. Lo sfogo di Vettel è ora sotto indagine da parte della FIA. Un vero momentaccio per la Ferrari. Una Ferrari che però ha presentato ricorso alla federazione nelle ultime ore.

LE PAROLE DI ECCLESTONE

Bernie Ecclestone, patron della Formula 1, ha voluto esprimere il suo parere sul momento difficile in casa Ferrari.

Spero che la Ferrari si riprenda presto e ricominci a vincere. Vettel non ha lo stesso potere che aveva Schumacher. Di cosa necessita la scuderia italiana per tornare ai vecchi splendori di un tempo? Quello di cui Maurizio ha bisogno è un buon supporto tecnico come quello di Mercedes, ad esempio. Se avessero avuto l’appoggio che ha la Mercedes avrebbero vinto molte più gare. Ma sono sicuro che si vedrà un’altra Ferrari il prossimo anno.

IL PENSIERO DELL’ESPERTO

Su questo ha parlato ai microfoni di Sky l’ex ingegnere Ferrari ai tempi di Schumacher, Ross Brawn. L’inglese si è espresso così su Vettel.

La fase attuale è per Sebastian molto frustrante, ma credo che sapeva di essere coinvolto in una sfida difficile con la Ferrari. Penso anche che fosse proprio uno dei motivi per cui ha scelto la Rossa. Stava cercando un nuovo incentivo per un nuovo passo nella sua grande carriera. Sebastian è un corridore eccezionale e una persona molto intelligente. Vettel ha certamente cercato di ispirarsi a Schumacher e trovare un approccio simile, quando è arrivato a Maranello avrà sicuramente pensato a ciò che ha fatto Schumi. Il suo nervosismo? Penso che sia una buona cosa, perché sottolinea il fatto che Vettel tiene tanto a quello che fa.