Brasile e Uruguay fortini inespugnabili: la qualificazione si conquista in casa

Brasile e Uruguay fortini inespugnabili: la qualificazione si conquista in casa

Nel lungo cammino che porta a Russia 2018, a fare la differenza per ora è il rendimento casalingo di Brasile e Uruguay.

CARRO ARMATO CELESTE

Il girone di qualificazione sudamericano a Russia 2018 è già oltre il giro di boa e alcune gerarchie sembrano ormai stabilite. Il posto ai prossimi mondiali sembra garantito per Brasile e Uruguay, rispettivamente prima e seconda forza del girone. Le due storiche selezioni sudamericane hanno infatti accumulato un vantaggio di almeno 5 punti (6 nel caso del Brasile), sulla prima delle inseguitrici (la Colombia), quando mancano otto partite al termine.

Tutto può succedere, ma non è un caso che a guardare tutti dall’alto ci siano le due squadre ancora imbattute tra le mura amiche. L’Uruguay è secondo, con un solo punto di ritardo rispetto al Brasile e un ruolino impeccabile entro i propri confini. Basti pensare che 18 dei 23 punti totali sono stati conquistati nelle 6 partite giocate in territorio amico. Un 100% di vittorie che fa ancora più impressione guardando ai tabellini delle partite.

16 goal segnati e 1 subito, proprio nell’ultimo match vinto contro l’Ecuador. La vittoria per 2-1 ha visto tra i protagonista proprio un roccioso difensore, quel Sebastian Coates meteora nel Liverpool e autore del primo goal con la maglia della Celeste. Il successo contro il sorprendente Ecuador di queste qualificazioni ha sancito il definitivo ritorno alle gerarchie storiche, dopo qualche mese in cui proprio la “Tri” sembrava sembrava imprendibile.

(fonte foto: profilo twitter Fifa World Cup)
(fonte foto: profilo twitter Fifa World Cup)

IL PESO DELLA STORIA VERDEORO

In testa al raggruppamento con 24 punti c’è il Brasile di Tite, protagonista assoluto della rinascita verdeoro. Dopo qualche caduta di troppo all’inizio del percorso infatti, il cambio di c.t ha sensibilmente giovato a Neymar e compagni. Cinque vittorie in altrettante gare di qualificazione (unico a riuscirci insieme a Saldanha e Santana) sono valse la rimonta sino al vertice della graduatoria.

Ciliegina sulla torta il 3-0 rifilato all’Argentina. Tra i protagonisti Neymar, al primo goal in carriera contro l’Albiceleste ma soprattutto in perfetta media Ronaldo per quanto riguarda le reti segnate in verdeoro. Come il fenomeno infatti, O’Ney ha raggiunto quota 50 reti con la Selecao in 74 presenze. Numeri stellari per un ragazzo di soli 24 anni che punta a raggiungere la top 3 di tutti i tempi: Romario (55), Ronaldo (62) e Pelè (77).

Anche il Brasile ha costruito le proprie fortune sul rendimento casalingo. La Selecao non ha un 100% di vittorie in questo percorso che porta a Russia 2018 come l’Uruguay, ma ha un primato ancor più invidiabile. L’imbattibilità casalinga non è un fatto nuovo infatti per i brasiliani, che mai hanno perso una gara interna di qualificazione ai mondiali. In 51 partite il bottino è di 39 vittorie e 12 pareggi. Numeri straordinari per una squadra che sta tornando ad essere straordinaria.