Gerrard lascia i Galaxy: all’orizzonte una passione Reds

Gerrard lascia i Galaxy: all’orizzonte una passione Reds

Steven Gerrard lascia ufficialmente i Los Angeles Galaxy. E un ritorno a Liverpool sembra la strada percorribile.

C’è chi l’America la sogna, la brama, la desidera. La terra delle opportunità come la riconosciamo è spesso fautrice di storie importanti, a cavallo tra la speranza e il sogno. C’è che invece l’America può permettersi anche di mollarla. Dopo averla sedotta, con talento ed esperienza. Steven Gerrard in carriera ha avuto quasi tutto. Ed in effetti un’esperienza nel calcio statunitense risultava essere quantomeno ambiziosa.

Come l’amico Lampard e i campioni Pirlo, Kakà e David Villa, Gerrard ha provato ad abbracciare un mondo diverso dal suo. Oggi, però, la storia tra l’inglese e il soccer americano ha generato il suo ultimo atto.

Una stagione da straniero

Un anno, 34 presenze, 5 reti e 14 assist. Questi i numeri dell’ex Nazionale inglese nella MLS. Campionato in crescita, certo, ma non competitivo come quelli europei. Più di altri suoi colleghi Gerrard ha dato l’impressione di vivere il calcio americano soprattutto per allontanare una delusione. Il Liverpool si era forse lasciato scappare il suo capitano con troppa leggerezza.

Un addio annunciato nel gennaio 2015. Una delusione inattesa per Gerrard, che ai Reds avrebbe concesso anche la sua stessa vita ove fosse stato possibile. Una maglia come seconda pelle, un numero che capovolto racchiude un amore infinito. Lo stesso ultimo match, perso per 6-1 contro lo Stoke City, non rende giustizia alle innumerevoli presenze, ai gol importanti, agli undici trofei alzati con la maglia del club. Ma spesso persino un addio non è per sempre.

Chiudere il cerchio

Il cruccio di Gerrard è sempre stato uno: la Premier League. Nell’ultima occasione possibile per vincerla con la sua adorata maglia uno scivolone sfortunato gli è costato il titolo. Deriso da molti, sempre amato dalla sua gente, Gerrard cade ma si rialza. Come sempre.

Ed è per questo che, forse, un ritorno dell’eroe di Anfield a casa sua non è di certo utopico. D’altronde lo stesso Klopp ha dichiarato, tempo fa, di voler riportare il ragazzo a Liverpool. Proprio oggi Gerrard abbandona una squadra con cui aveva altri 3 anni di contratto. E se 2+2 fa davvero 4 (o 5, come sosterrebbero i Radiohead), ogni indizio in questo caso è una prova.

“Se dovessi versare qualche lacrima, non ci sarà da vergognarsi”, spiegò il giorno prima dell’ultima gara ad Anfield. Chissà che Gerrard, capitano e tifoso, non possa piangere ancora, stavolta di gioia, sotto una Kop inneggiante il suo nome.