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Fonte: Profilo Twitter ufficiale FIGC

“Ho chiesto se sia possibile, il prossimo agosto, iniziare addirittura tre settimane prima, sarebbe interesse di tutti, per giocarcela ad armi pari”. Con queste parole Giampiero Ventura aveva proposto in conferenza stampa una delle modifiche più radicali della Serie A. Il motivo era da rintracciare nella sfida con la Francia, a cui i suoi giocatori erano arrivati impreparati. L’inizio del campionato italiano, ritardato rispetto alle altri divisioni europee, andrebbe a svantaggio sia dei club, che della Nazionale. Per questo motivo, Ventura ha proposto di trovare una soluzione al problema.

“Proviamoci”

Il presidente della FIGC non ha fatto mancare il suo appoggio al nuovo ct dell’Italia. A detta di Carlo Tavecchio, modificare la Serie A, sarebbe una via percorribile. Per il numero uno della Federcalcio è una situazione che si può e si deve valutare: “Come in tutte le cose della vita, chiedere è legittimo. Noi accompagneremo la richiesta di Ventura con la volontà di trovare un accordo conveniente sia per la Lega sia per la Federazione. Ovviamente tutti questi discorsi non starebbero in piedi se ci fosse stata la riforma con la riduzione del numero delle società. Per ora dobbiamo solo trattare. Tutte le trattative hanno degli esiti. Non posso dire se sarà fattibile o meno. Come ho detto prima, chiedere è legittimo”.

Segnali positivi e di apertura sono arrivati anche dal presidente di Lega, Maurizio Beretta: Valuteremo in Consiglio e in Assemblea. La parola spetta ai presidenti che si confronteranno e decideranno. Apriremo una discussione, non si può anticipare nulla ora”. Dare delle risposte adesso è prematuro, ma le condizioni per un cambiamento della Serie A ci sono ed andranno valutate.

I contrari

La visione di Ventura e di Tavecchio si scontra ovviamente con quella delle società di Serie A, esposta da Giuseppe Marotta. Subito dopo la proposta del tecnico azzurro, il dirigente juventino aveva replicato: “È normale che Ventura, avendo a cuore le sorti della Nazionale, dia dei suggerimenti. Ma questi cozzano con le attività dei club sia in termini di preparazione estiva che di partecipazione alle competizioni internazionali. Lo capisco, ma credo che ci siano degli impedimenti oggettivi”.