SHARE
fonte foto: en.sportyou.com

Weekend ricco di partite speciali nei maggiori campionati europei. Al Calderon di Madrid andrà in scena il derby tra Atletico e Real.

Il derby di Madrid non è una partita come le altre. Sarà la prima sfida tra le due squadre dopo la finale di Champions League dello scorso anno a San Siro che ha visto il Real vittorioso ai rigori. In campionato negli ultimi anni però la storia è cambiata. L’Atletico è tornato a splendere sotto la cura Simeone e, soprattutto in casa, i “colchoneros” danno sempre filo da torcere agli acerrimi rivali del Real. La squadra di Zidane sta vivendo un periodo di forma eccezionale: imbattuta da 28 giornate in campionato ed è prima in classifica a quota 27 punti, a più 2 dal Barcellona.  L’Atletico arriva al derby con due sconfitte nelle ultime tre partite, ma la sfida tra “merengues” e “colchoneros” ha un sapore speciale.

L’ARRIVO DI SIMEONE

Il Real Madrid ha dominato in lungo e in largo nelle stracittadine. Tornado indietro nel tempo risulta evidente l’egemonia del Real.  Nella stagione 1951-52 le “merengues” vinsero per 2-1 in casa e da quella partita misero in fila otto vittorie consecutive che terminarono solo nel 1956. Un altro periodo positivo per il Real ebbe inizio nel 1994, quando vinsero sette derby consecutivi pareggiandone due fino a quando nel 1999  l’Atletico tornò alla vittoria. Il derby per i “blancos” costituiva solo una formalità, mentre per i rivali un’autentica beffa. Questo fino all’arrivo sulla panchina dei “colchoneros” de “El Cholo” Simeone, che ha sovvertito le gerarchia cambiando mentalità e infondendo una fiducia smisurata nei propri giocatori. Capitan Gabi ha parlato proprio della trasformazione avvenuta in casa Atletico grazie al tecnico argentino:

“Non riuscivamo a battere il Real Madrid, non so perché. Non so se avevamo troppo stress, vivevamo la partita con troppa tensione. Fatto sta che non riuscivamo a vincere mai. Era un professionista esemplare. Ora è più o meno lo stesso anche da allenatore. Ha una capacità di trasmettere che non ha nessun altro. Così è arrivato dove è arrivato. Gli basta uno sguardo, un gesto, per trasmettere ai giocatori quello che vuole. La cosa più importante oggi è che il Cholo sia con noi. Oggi non firmerei per un pareggio al derby, 14 anni fa invece…”

LA SFIDA NELLA SFIDA

Domani sera al Calderon non sarà solo Atletico Madrid e Real Madrid. Il derby madrileno vedrà ancora una volta di fronte Cristiano Ronaldo e Jan Oblak. Il campione portoghese ha segnato solamente un gol all’Atletico nelle precedenti sette partite con il portiere sloveno tra i pali, che però nelle ultime quattro sfide in Liga ha sempre subito reti. Con Benzema acciaccato e Morata out per infortunio, il peso dell’attacco sarà sulle spalle di Cristiano Ronaldo, sempre più vicino alla conquista dell’ennesimo Pallone d’Oro. Il Calderon ribollirà per l’ultima volta nel derby e i “colchoneros” vogliono ricordarlo per sempre.