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(fonte foto: profilo Twitter Atalanta)

Roberto Gagliardini, giovane centrocampista dell’Atalanta, ha raccontato la sua prima volta in maglia azzurra a “La Gazzetta dello Sport”.

Arrivare in Nazionale all’età di 22 anni non è da tutti. Roberto Gagliardini c’è riuscito. Anche se non ha collezionato un minuto in maglia azzurra, l’emozione è stata tanta per il giovane bergamasco reduce da ottime prestazioni in questo scorcio di stagione con l’Atalanta.

NAZIONALE

L’impatto con la Nazionale maggiore è stato emozionante: “Positivo, anche oltre le previsioni. Ho giocato con persone che tempo fa vedevo solo in “tele”. Lo spogliatoio però è… normale. Insigne e Verratti scherzano, altri sono silenziosi ma va così in tutte le squadre”. Ora però si pensa anche ad altro e il giocatore della Dea ne parla alla Gazzetta dello Sport.

BUFFON E BONUCCI LEADER

 Prima della partita si diventa seri: “Loro due e De Rossi hanno sicuramente carisma ma in generale capisci perché tutti sono diventati campioni: hanno sempre la parola giusta e gli scherzi diminuiscono quando si avvicina la partita”.

GASPERINI

Gasperini è stato l’artefice del suo exploit:“In allenamento ci distrugge ma va benissimo. Con me ha avuto un gran coraggio. Ricordo un allenamento prima di Atalanta-Napoli, mi ha dato la casacca dei titolari e ho pensato “Oh, vuoi vedere che…”. Lo ha fatto veramente”.

“NON SONO LENTO”

 Gagliardini si sofferma sulle sue qualità. Molti lo giudicano lento, ma lui controbatte: “Falso! Me lo dicono ma io non ho mai visto un giocatore di 1.90 veloce. L’importante è velocizzare la giocata. Pirlo non era veloce ma la palla andava”.

I COMPITI

E il bergamasco spiega i compiti richiesti dall’allenatore: “Quando non abbiamo la palla, soprattutto aggredire e raddoppiare sulle punte. In attacco, semplificando, la prima cosa è verticalizzare per gli attaccanti”.

IL MODELLO

Il suo ispiratore è un ex bianconero: “Pogba è il più impressionante che abbia mai visto. Ricordo un duello sulla fascia con Baselli, ha allargato un braccio e Base è volato via. Pogba è fortissimo, troppo più forte, però mi rivedo in lui”.

GIOVANI ATALANTA

Giovani, ma già in gamba: “Io, Conti e Caldara siamo cresciuti insieme. Caldara è il più serio, il più professionista, preferisce i libri ai videogiochi. Conti è un po’ testa matta ma nel senso buono. A volte si arrabbia, ma poi gli passa. Grassi… che si può dire? Grassi è il più imprevedibile. Insieme però stiamo bene”.