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Manchester United-Arsenal - Fonte: Twitter @ManUtd
Manchester United-Arsenal - Fonte: Twitter @ManUtd

Il teatro dei sogni sarà il palcoscenico di Utd – Arsenal, match storico e molto sentito.

Lo scontro tra lo Utd di Mourinho e l’Arsenal di Wenger storicamente regala grande spettacolo. I valori in campo, ambo i lati, sono indiscutibili ma c’è qualcosa che va oltre qualsiasi gesto tecnico puro e cristallino. Il big match infatti rappresenta un vero e proprio derby d’Inghilterra, un mix di emozioni, sensazioni che lasciano da sempre senza fiato. Cambiano gli interpreti, le maglie, gli scenari ma non cambierà mai ciò che questa partita rappresenta. Chiamare o ritenere questo match come “una semplice partita di calcio” sminuirebbe la storia di ciò che la Premier è stata, è e sarà.

Precedenti caldissimi

Lo scontro tra i Red Devils e i Gunners ha da sempre acceso le fantasie di qualsiasi appassionato di calcio. La rivalità tra le due squadre si è però infuocata maggiormente a cavallo tra gli anni novanta e gli anni duemila. Non a caso i due dream team battagliavano e si contendevano in quegli anni scudetti e titoli europei. Spiegare a parole non è facile, ma sicuramente ricordare alcune date importanti aiuta a capire il peso del match. Marzo 98 è una data molto cara ai tifosi dei Gunners. Proprio il 14 marzo infatti Overmars mise una serie ipoteca sul titolo. La vittoria sullo Utd rappresentava anche la prima vittoria di Wenger, che ereditò da George Graham un Arsenal granitico difensivamente. L’allenatore francese coniugò alla perfezione la solidità difensiva, unito all’estro offensivo che riuscì ad imprimere sulla squadra. Un’altra data importante per la storia dell’Arsenal è sicuramente l’8 maggio 2002. La partita con lo Utd consegnò ai Gunners il titolo di campioni d’Inghilterra. Decise il match Wiltord, giocatore meraviglioso inserito in uno scacchiere perfetto. Un vero e proprio dream team, tra cui spiccavano nomi importanti come il folletto svedese Fredrik Ljungberg.

Arsenal…ma non solo

Non basta fermarsi a queste date per narrare con esattezza cosa rappresenti un match del genere. Bisogna anche ricordare i momenti favorevoli allo Utd, come il 28 febbraio 2001. Una data storica, che fa rabbrividire qualsiasi tifoso londinese. Un 6-1 che sa tanto di  funerale calcistico. Uno Utd imponente fece a pezzi un Arsenal inguardabile, grazie anche alle reti di uno strepitoso Sheringham. Accolto con grande diffidenza all’Old Trafford, Teddy allo Utd vinse e convinse dimostrando il suo valore al mondo intero. Il 28 Agosto 2011 narra ancora di una umiliazione, di un’ennesima prova di forza da parte dello Utd. Il Manchester infatti surclassò l’Arsenal di Wenger per 8-2. Era un Arsenal in piena crisi nera, reduce da 1 solo punto in 3 partite.

The battle of Old Trafford

Utd – Arsenal però non va solo ricordata per risultati eclatanti e grandi giocate. Il match viene anche ricordato come: the battle of Old Trafford. Questo fa capire che la carica agonistica non sia sconosciuta ai due team.
Proprio il 21 settembre 2003 infatti, al teatro dei sogni andò in scena un vero e proprio far west. La rissa tra Keane e Viera nel tunnel che porta agli spogliatoi e la sbracciata di Keown su Van Nistelrooy sono le immagini più nitide di ciò che resta di quel match. Il rigore sbagliato dal bomber olandese, con consecutiva sbracciata di Keown, è ancora fotografia sulle maglie dei tifosi dei Gunners.

Il momento di forma

Le due squadre arrivano al match con due momenti di forma completamente differenti. Lo Utd di Mourinho attraversa un periodo di crisi: 6/o posto in classifica con sole 5 vittorie. Una crisi non soltanto di risultati ma anche di gioco. Scelte sbagliate e giocatori fuori ruolo sono il manifesto dello Utd del portoghese. L’Arsenal di Wenger invece attraversa un momento proficuo. Il 4/o posto in classifica vuol dire anche solo due distanze dal primo posto occupato dal City di Guardiola. Bel gioco ma ancora qualche svarione difensivo per l’Arsenal, che comunque si candida come pretendente al titolo. Un mix di ingredienti perfetto per un match che si prospetta spettacolare come  la storia insegna.