Siviglia, il segreto del successo è un costosissimo videogioco

Siviglia, il segreto del successo è un costosissimo videogioco

Come fa il Siviglia a giocare così bene? Merito dell’allenatore Jorge Sampaoli, senz’altro. Ma anche di una variabile inaspettata voluta fortemente dallo stesso tecnico argentino.

 A quanto pare la compagine andalusa, terza in classifica nella Liga alle spalle del solito duo Real Madrid Bercellona, ha un segreto. Il Siviglia è reduce da una grandiosa vittoria-thriller due giorni fa in casa del Deportivo La Coruna (da 0-2 di passivo al 3-2 con due gol nel finale). E riesce a perfezionarsi assiduamente grazie ad un videogioco.

ALTRO CHE GIOCATTOLO

Il software in questione, introdotto proprio da Sampaoli, ha un costo non indifferente di ben 550mila euro. Ma lo stesso consente ai giocatori di conoscere qualsiasi situazione in campo. Ogni movimento del pallone o degli avversari viene previsto da questo programma. Ed a beneficiarne sono i giocatori Rojiblancos, i quali, joystick alla mano, riescono in questo modo ad affinare le proprie capacità di intuito e di lettura del gioco.

PERFEZIONE

Questo videogioco, perché a conti fatti è proprio di questo che di tratta, è stato creato dalla ‘Mego Limitada’, software house sudamericana con sede a Santiago del Cile. L’aziena ha creato titoli videoludici nel cosiddetto ramo “indie”, ampliando pero i propri interessi anche in altri settori. L’idea alla base di tutto ciò è quella di cambiare ed innovare anche i metodi comunicativi fra giocatori e tecnico. Del resto è assodato che i videogiochi in generale possono aiutare ad implementare le facoltà cognitive. Questo a patto che se ne fruisca nel modo giusto.

In questo programma ogni calciatore possiede un proprio profilo individuale. E col pad in mano ci si esercita a vivere ed anticipare alcune situazioni in partita assolutamente casuali. Ne parla in particolare Matias Manna, esperto proprio di comunicazione e tra i collaboratori di Sampaoli. Questa nuova tecnica di allenamento è stata utilizzata anche con la nazionale del Cile, ai tempi in cui l’allenatore del Siviglia rivestiva l’incarico di ct.