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Cristiano Ronaldo, Real Madrid - Fonte: account Twitter CR7
Cristiano Ronaldo, Real Madrid - Fonte: account Twitter CR7

Cristiano Ronaldo ricorda la finale di Euro 2016: “Pensavo di essermi rotto i legamenti, vidi il secondo tempo negli spogliatoi”.

È stata (forse) la serata più umana della sua vita, quella della finale di Euro 2016. Cristiano Ronaldo racconta così ai microfoni di France Football la gioia, nonché i retroscena, della vittoria dell’Europeo in Francia di quest’estate. Un trionfo, quello lusitano, a cui nessuno aveva dato adito o pensato prima dell’inizio della kermesse, divenuto via via sempre più realtà tangibile.

Ronaldo bomber vero

“Dormo sempre bene. Quando mi sono svegliato il giorno della finale avevo tre bionde nel letto“. Apre così la sua chiacchierata CR7, non male per chi avrebbe dovuto affrontare una partita importante come la finale di Europeo: “Quel giorno mi sono svegliato cosciente del fatto che fosse un giorno speciale. Quando poi sono sceso a fare colazione mi sono accorto che l’ambiente era molto positivo. In questa finale, a differenza del 2004, tutti gli occhi erano puntati su di me ed ero pienamente consapevole del fatto che sarebbe stata l’ultima opportunità per me e tutta la mia generazione. A Parigi ho sentito meno pressione rispetto alla finale di Champions giocata un mese prima contro l’Atletico Madrid, con il Portogallo non avevamo nulla da perdere. Il Real Madrid è il Real Madrid e sei sempre obbligato a vincere”.

Poi finalmente in campo: “Durante il riscaldamento ho notato che i francesi erano molto rilassati. Tutti hanno il diritto di sorridere prima di una partita, ma mi sembravano troppo contenti, come se avessero già vinto la finale. Penso che questo sia stato un vantaggio per noi – Ronaldo parla poi dell’infortunio – All’inizio pensavo che fosse una botte, come tante altre volte, ma poi mi sono accorto che non potevo continuare a giocare. Ho pensato che fosse il giorno più triste della mia vita, volevo giocare, ma il mio ginocchio non me lo ha permesso. Subito ho pensato che mi avessero rotto il legamento e ho iniziato a piangere, ma il medico mi ha tranquillizzato. Ho guardato il secondo tempo nello spogliatoio. Poi sono arrivati i supplementari e il gol di Eder che è stata una vera esplosione”.

Ronaldo e il Pallone d’Oro

Adesso Cristiano Ronaldo punta alla vittoria del Pallone d’Oro: “Devo vincerlo ogni anno. Non ho vinto l’ultimo, ma i due prima sì. Spero di vincere anche il prossimo. La chiave per vincere il Pallone d’Oro è raggiungere i trofei. Quest’anno il Real è stato impressionante. A metà stagione sembravamo morti e poi abbiamo alzato la coppa, un po’ quello che è successo con il Portogallo. Il calcio non è uno sprint, ma una maratona”.

Stefano Mastini