Due Inter al prezzo di una: i nerazzurri durano solo un tempo

Due Inter al prezzo di una: i nerazzurri durano solo un tempo

Hapoel-Inter e 90 minuti che mettono ancora una volta in evidenza la doppia faccia dei nerazzurri

Il verdetto del Turner Stadium è il più clamoroso, proprio quello che non ti aspetti. L’Inter di Stefano Pioli perde in casa dell’Hapoel Beer Sheva e saluta definitivamente l’Europa League. Una campagna europea ai limiti della decenza per la squadra nerazzurra che ha dilapidato fin troppo presto la possibilità di giocarsi una competizione che se affrontata nel modo giusto avrebbe potuto regalare delle buone soddisfazioni. Le cose però sono andate in tutt’altro modo. Bastano infatti cinque partite per sancire l’eliminazione dei meneghini. Un solo successo peraltro sofferto in casa contro il Southampton e poi solo sconfitte. A onor del vero gran parte del percorso ha visto in panchina il timoniere olandese Frank De Boer. Pioli però non è riuscito proprio lì dove anche il suo predecessore ha prematuramente fallito. Nessun processo all’ex allenatore della Lazio, sia chiaro, ma il KO di Be’er Sheva sorprende e non poco.

L’Inter dei sogni

Forte del pareggio in rimonta nel derby in EL, Pioli propone un 4-2-3-1 piuttosto intrigante. Dentro Melo per dare equilibrio al fianco di Brozovic. In avanti spazio a Banega nel ruolo di trequartista alle spalle dell’inamovibile Icardi. La musica sembra subito quella giusta. Lo scacchiere nerazzurro risponde alla grande ai comandi sfoggiando un pressing di ottimo livello. Proprio la pressione è la chiave della pericolosità interista. Gli ospiti difatti inducono spesso e volentieri all’errore gli israeliani inermi e già chiusi all’angolo dopo il vantaggio di Icardi. Il primo tempo va a gonfie vele, i meccanismi di squadra sembrano ben oliati e si ammirano anche i primi sprazzi di buon calcio. Miranda dirige bene la difesa, Melo svolge il compitino nel modo più corretto e Banega risponde presente alle spalle del connazionale ex Samp.

Dominio nerazzurro

Il resto lo fanno la verve di Icardi e Brozovic. L’argentino si muove da bomber di razza. Implacabile in area e ben disposto a regalare anche qualche soluzione in più ai compagni. Il croato finalmente mette in mostra anche la giusta abnegazione in mediana insieme all’indiscutibile talento. L’azione del raddoppio sintetizza poi il primo tempo super dei nerazzurri. Azione tutta di prima innescata dalla qualità dell’attacco milanese che porta al tiro proprio Brozovic. Sul 2-0 e con gli israeliani annichiliti sembra finita. Anche Candreva propone una variante tattica che aiuta e non poco Banega. L’ex laziale abbina alla solita gran corsa anche qualche scorribanda centrale. Il movimento del nazionale azzurro scombussola l’Hapoel e regala a Banega maggior libertà. Al duplice fischio di chiusura della prima frazione anche in telecronaca il parere è unanime. “Si tratta del miglior primo tempo dell’Inter in stagione”.

Dr Jekyll e Mr Hyde

Restano quindi da giocare solamente altri 45 minuti. Che sarà mai? Nel finale di primo tempo Bakhar vista la difficoltà dei suoi cambia uomini e modulo e lancia nella mischia Radi per Taha. Passaggio alla difesa a 4 e atteggiamento completamente diverso. Sicurezza ritrovata e padroni di casa nuovamente in palla. Icardi prova subito a placare i bollenti spiriti: la traversa trema ma la musica inconsciamente è già cambiata. In poco tempo il ring da nerazzurro diventa biancorosso e al centro ci va proprio l’Hapoel. L’Inter abbassa clamorosamente i ritmi, il Beer Sheva ci crede e il punteggio cambia. Al 58′ Lucio Maranhao piazza la zampata dell’1-2 che convince Pioli a metter mano alla panchina. La stanchezza, forse più mentale che fisica, inizia troppo presto a prendere il sopravvento sugli interisti. Gnoukouri e Perisic sembrano due pesci fuor d’acqua. Le sostituzioni falliscono e la squadra boccheggia pericolosamente.

Hapoel Beer Sheva-Inter (Foto: Twitter ufficiale - UEFA Europa League)
Hapoel Beer Sheva-Inter (Foto: Twitter ufficiale – UEFA Europa League)

La trasformazione è quasi completa, Dr Jekyll sta per diventare il temibile Mr Hyde.

Game over

L’inerzia quindi è cambiata e l’episodio spacca-partita arriva puntualissimo a poco più di 20 minuti dal traguardo. Handanovic commette fallo da rigore. Già ammonito incassa il secondo giallo e la conseguente espulsione. Dal dischetto Nwakaeme non sbaglia e manda l’Inter vicinissima al baratro. I nerazzurri a sostituzioni già esaurite non sembrano proprio averne più. La benzina finisce troppo presto ma ciò non impedisce alla truppa di Pioli di provarci. L’Hapoel dal canto suo fiuta il sangue della preda ed inserisce un nuovo attaccante. 4-2-4 nel finale che porta proprio al 93′ al 3-2 in favore degli israeliani.

Hapoel Beer Sheva-Inter, Icardi in goal (Foto: Facebook ufficiale - @uefaeuropaleague)
Hapoel Beer Sheva-Inter, Icardi in goal (Foto: Facebook ufficiale – @uefaeuropaleague)

Dalle facce sorridenti ed ‘epic’ di Brozovic e Icardi del primo tempo, l’Inter passa rapidamente a quella sconfortata di Handanovic solamente 45 minuti dopo. Un’ora e mezza di pura follia che ha messo in evidenza ancora una volta la duplice faccia dei nerazzurri.

TABELLINO

HAPOEL BEER SHEVA-INTER 3-2 (0-2)

Marcatori: Icardi (I) al 13′, Brozovic (I) al 25′ p.t.; Maranhao (H) al 13′, Nwakaeme (H) su rigore al 26′, Sahar (H) al 48′ s.t.

Haoel Beer Sheva (5-4-1): Goresh; B. Bitton, Taha (dal 36′ p.t. Radi), Miguel Vitor, Tzedek, Korhut; Buzaglo, Hoban (dal 36′ s.t. Ghadir), Ogu, Nwakaeme; Maranhao (dal 30′ s.t. Sahar). All. Bakhar.

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Brozovic, Felipe Melo (dal 17′ s.t. Gnoukouri); Candreva, Banega (dal 25′ s.t. Carrizo), Eder (dal 15′ s.t. Perisic); Icardi. All. Pioli.

Arbitro: Estrada (Spagna).

Note: espulso Handanovic per doppia ammonizione. Ammoniti Korhut (H), Maranhao (H), Handanovic (I), B. Bitton (H), Nwakaeme (H), Nagatomo (I).