Spalletti: “In allenamento Salah non si divora questi gol”

Spalletti: “In allenamento Salah non si divora questi gol”

Poker della Roma in Europa League. I giallorossi volano ai sedicesimi e Luciano Spalletti si gode il momento positivo della sua squadra.

EUROPA LEAGUE

In Europa nessuna partita è semplice: “L’Europa League non è facile, guardate ieri in Champions il Bayern Monaco che ha perso contro il Rostov. Abbiamo stravinto, ma se Alisson non avesse parato quella palla, avrebbero pareggiato. Le partite bisogna sudarsele tutte, ma abbiamo giocato bene”.

SALAH

L’egiziano è una scheggia, ma deve segnare di più: “In allenamento non si divora questi gol, non è così, quando brucia, quando c’è l’emozione dell’1 contro 1, è lì che si fa la differenza. Questa qui la deve chiudere di destro, voglio vederlo dalla sua parte, avrebbe così calciato meglio. I destri a volte s’azzardano con il sinistro, mentre viceversa non accade spesso”.

DIFESA

 Il reparto difensivo dà sicurezza, ma…: “Ogni tanto si va piano, Fazio e Rüdiger hanno giocato bene. Ogni tanto ci si abbassa poco con gli esterni, abbiamo altri aspetti da migliorare. Quando si fanno delle intercettazioni, chi si va a schiacciare con il portiere si deve mettere spalle alla porta quasi girata sulla metà campo, così si vede l’attaccante come si posiziona. Quando si controlla palla e si dà seguito all’azione, i centrali hanno un altro atteggiamento. Quello che è fondamentale è imparare la posizione del portiere”.

DZEKO

La rinascita di Edin: “Un po’ lo ha aiutato il fatto di essere titolare. Sul confronto verbale ti viene a dire quello che pensa. Delle volte s’innervosisce per prendersi il posto da titolare. L’anno scorso l’ho tolto e fatto entrare Totti invocato dallo stadio e lui veniva fischiato. Gli ho dato una mano con la Sampdoria quando insieme hanno ribaltato la partita e da lì non l’ho più tolto, toglierlo era difficile. Questo gol dimostra che può fare bene, però deve essere più cattivo, guardate il terzo gol che l’ha presa male, doveva dargli una zucconata, la palla gli è partita sporca poi va be’ ha segnato uguale. Le palle gli arrivano precise, delle volte controlla bene e altre volte no, gli succede di sbagliare qualcosa come l’anno scorso ma lo fa a metà perché è tranquillo, deve essere un po’ più cattivo”.

FUTURO

Migliorare sempre e non fermarsi mai: “Devo far invertire questa mentalità, mettere qualcosa in più altrimenti non si vince nulla, lo sapete tutti. Si lavora in profondità in quelle che sono le analisi, la squadra è bellissima, partecipa, non ho mai allenato una squadra di bravi ragazzi come questa, è facile viverci. Negli strappi forse siamo ancora un po’ inferiori, arriviamo un po’ tardi in alcune palle, bisogna tenere ritmi più alti”.