SHARE
Zamparini Palermo

ZAMPARINI ESONERI CARRIERA – Per l’ennesima volta Maurizio Zamparini ha esonerato un suo allenatore. L’ultima vittima della furia del patron è Roberto De Zerbi, cacciato dopo la sconfitta in Coppa Italia del Palermo contro lo Spezia. Ma la storia di Zamparini è ormai colma di tecnici esonerati. Alcuni sono poi tornati, altri hanno chiuso definitivamente la porta al patron. Qualcuno ha ancora la stima del Presidente, mentre molti hanno avuto con lo stesso un divorzio burrascoso. Il prossimo tecnico alle dipendenze dell’imprenditore sarà Eugenio Corini. E chissà che anche lui non rischi di entrare, prima o poi, nella lista di tutti i tecnici esonerati da Zamparini in carriera. Una lista che, ovviamente, risulta essere ormai da anni in continuo aggiornamento.

Maurizio Zamparini e gli esoneri in carriera. Gli inizi a Venezia

Nel 1987 Zamparini acquista il Venezia, evitando il fallimento del club. L’obiettivo è quello di scalare le gerarchie del calcio italiano, partendo dalla Serie C2. Per farlo, però, il patron sacrificherà svariati allenatori. Tra questi, moltissimi diverranno rinomati e famosi negli anni seguenti. I primi tecnici dello Zamparini Presidente di una società di calcio sono stati Fabbri e Cerantola, che ben presto hanno lasciato il posto a Giancarlo Pasinato.

Dopo di lui ecco Giuseppe Sabadini e, soprattutto, Alberto Zaccheroni, che riportò il Venezia in Serie B dopo ben 24 anni di assenza. Dopo Zaccheroni arrivarono Rino Marchesi e Pietro Maroso. Poi fu il turno di Giampiero Ventura: il futuro C.T. della Nazionale, dopo una stagione precedente da vice, accetta l’offerta di Zamparini che lo vuole in prima squadra per il campionato 1994-1995. Verrà però esonerato dopo sole 9 giornate di torneo. Anche Gigi Maifredi, tecnico ricordato soprattutto per una pessima stagione alla Juventus, sarà esonerato da Zamparini senza troppi dubbi.Zaccheroni Venezia

Ultimi fuochi in laguna

Prandelli VeneziaGabriele Geretto, Gianfranco Bellotto, Pippo Marchioro e Walter De Vecchi sono i quattro allenatori a cadere successivamente. Tra le vittime illustri ecco anche Luciano Spalletti: l’attuale tecnico della Roma fu addirittura esonerato per due volte da Zamparini, una dopo la scarsa partenza ad inizio anno e l’altra dopo un pesante 5-0 subito, ironia della sorte, proprio dalla Roma. Nel mezzo era arrivato (andando via piuttosto velocemente) Beppe Materazzi. In seguito sarà assunto e allontanato Francesco Oddo. Altro capitolo a parte lo merita certamente Cesare Prandelli, anche lui poi C.T. dell’Italia ma prima esonerato da Zamparini alla sua seconda stagione veneziana, dopo che la prima aveva generato una promozione in Serie A. Gli ultimi due allenatori del Venezia targato Zamparini saranno Sergio Buso e Alfredo Magni. Questo perché l’imprenditore cambia completamente zona, acquistando nel 2002 il Palermo.

L’inizio della fine

L’approdo in rosanero sarà l’inizio di una vera e propria ecatombe di allenatori. E già nella prima stagione Zamparini inizia col botto: esonero alla prima giornata per Ezio Glerean, che paga un precampionato mediocre e la sconfitta all’esordio contro il Cittadella. Al suo posto ecco Daniele Arrigoni, che durerà fino a gennaio del 2003. Successivamente è il turno dell’esperto Nedo Sonetti: con lui la squadra gira a mille e arriva a giocarsi la promozione all’ultima giornata. La sconfitta contro il Lecce, però, costerà la panchina anche a lui.

L’assalto alla Serie A prosegue con l’ingaggio di Silvio Baldini. Personaggio singolare, che oggi viene ricordato soprattutto per la lite con Di Carlo e il famoso calcione, Baldini era talmente convinto dei suoi mezzi che disse “Scommetto 1 milione di euro che porto il Palermo in A”. Ed in effetti la rosa della squadra era stata impreziosita da un calciomercato splendido, che aveva portato al Barbera gente come Zauli e Toni. Il rapporto con Zamparini, però, fu sempre sul filo del rasoio. I due dimostravano spesso di non trovarsi e il patron aspettava l’occasione giusta per terminare il rapporto. Un’occasione che arriva dopo la conferenza stampa di una gara persa contro la Salernitana: il tecnico, interrogato su delle presunte lamentele del Presidente, spiegò che Zamparini doveva dire meno cavolate. Una mossa che gli costò la panchina.

Esoneri Zamparini Palermo – Da Guidolin a Papadopulo

Guidolin Palermo

Nel gennaio 2004 ecco arrivare Francesco Guidolin. Il tecnico trova subito la chiave di volta e compie finalmente l’impresa: il Palermo domina il campionato e va in Serie A. Nella stagione successiva Guidolin fa anche meglio, portando i rosanero al sesto posto, guadagnandosi così una storica qualificazione alla Coppa UEFA. Il rapporto con Zamparini si è però logorato e anche lui finisce tra le vittime del patron. Guidolin però fa parte della ristretta (ma anche no) lista di tecnici che hanno avuto più possibilità. Ovviamente, però, fu esonerato anche nella stagione 2006-2007, nonostante un girone d’andata pazzesco e l’attenuante dell’infortunio di Amauri.

Ma torniamo indietro: dopo il primo stint di Guidolin arriva Luigi Delneri, allenatore che al Chievo aveva creato un vero e proprio miracolo sportivo. Nonostante la fiducia la squadra naviga a metà classifica, complice anche un mercato non proprio eccelso che aveva privato il tecnico di Toni. Sarà fatale all’attuale allenatore dell’Udinese una sconfitta contro un’altra squadra bianconera, il Siena.

A Delneri subentra Giuseppe Papadopulo. Il Palermo risale, fa bene sia in Coppa Italia che in Coppa UEFA. Zamparini però, inspiegabilmente, caccia anche lui, nonostante il tecnico potesse giocarsi delle chance di riconferma.
.colantuono

Esoneri Palermo Zamparini – Bene, bravo, bis!

Dopo il Guidolin bis, nel mezzo della stagione 2006-2007 Zamparini affida la panchina al duo Gobbo-Pergolizzi. Il patron mette a segno un altro capolavoro: dopo tre sconfitte consecutive caccia i due e richiama Guidolin fino a fine stagione. Addirittura il tecnico veneto riuscirà a qualificarsi in UEFA, nonostante la poca fiducia del suo Presidente.

L’anno successivo viene ingaggiato Stefano Colantuono. Il tecnico parte male con l’eliminazione dalla Coppa UEFA ma si riscatta con alcuni risultati di livello in campionato. Uno 0-5 subito dalla Juventus gli sarà però fatale. Incredibilmente, Zamparini si affiderà ancora a Guidolin: stavolta però l’effetto positivo non c’è e l’allenatore viene cacciato nel marzo del 2008, chiudendo definitivamente la sua avventura alle dipendenze di Zamparini.

Ovviamente, a sostituirlo viene chiamato nuovamente Colantuono. Dopo un finale di stagione incoraggiante il tecnico viene confermato per il campionato successivo. Peccato che dopo la partita d’esordio, persa contro l’Udinese, il patron friulano finisca per cambiare di nuovo idea: termina bruscamente anche il Colantuono bis.
.

Delio Rossi Palermo

Tra proclami e figuracce

A Palermo approda dunque “il tecnico dei miracoli”, Davide Ballardini. L’allenatore regala spettacolo nelle gare casalinghe, mentre in trasferta la squadra stenta e non poco. Anche a causa di questo rendimento altalenante, i rosanero non andranno in Europa. Ballardini chiede di essere rilasciato e Zamparini lo accontenta.

Una delle parentesi più incredibili degli ultimi anni è certamente quella di Walter Zenga. Stregato dal suo Catania, che nella stagione precedente l’aveva battuto con un secco 4-0 in un Derby, Zamparini chiama l’ex portiere di Inter e Nazionale per guidare la squadra. Zenga si dimostra subito ambizioso, arrivando addirittura a parlare di giocatori “mentalizzati per vincere lo Scudetto”. Purtroppo per lui l’avventura palermitana termina nel novembre del 2009, senza troppa gloria.

Per volere dell’allora Ds Walter Sabatini il nuovo tecnico diventa Delio Rossi. L’ex tecnico della Salernitana trasforma completamente la squadra e, per la prima volta nella sua storia, il Palermo si ritrova a lottare per la Champions League. La volata contro la Sampdoria viene però persa all’ultima giornata. Nella stagione successiva le cose sembrano andare altrettanto bene ma in pieno inverno arriva un calo inatteso. Rossi e il Palermo perdono sei partite di fila. E l’ultima sconfitta, il clamoroso 0-7 subito contro l’Udinese al Barbera, sarà fatale all’allenatore che qualche mese prima aveva sfiorato l’impresa.

pioli-conferenza-stampa

Mangia il panettone

Esonerato Rossi arriva Serse Cosmi, che inizia col botto battendo il Milan. Poi però arrivano tre ko di fila, di cui uno contro il Catania nel Derby. Zamparini decide che ne ha già abbastanza e, sotto la pressione insistente dei tifosi, concede il bis anche a Rossi. Il tecnico darà tutto sé stesso, arrivando in finale di Coppa Italia dopo aver battuto i futuri Campioni d’Italia del Milan. Si arrenderà solo all’Inter e le sue lacrime durante la premiazione faranno storia. Zamparini però non gli concede la riconferma, nonostante l’amore dei tifosi.

Il nuovo allenatore scelto per la stagione 2011-2012 è Stefano Pioli. Il tecnico, ora all’Inter, detiene un record: è infatti l’unico allenatore esonerato da Zamparini prima dell’inizio del campionato. Eliminato in Europa League e sconfitto nelle amichevoli più importanti, Pioli non riesce nemmeno ad esordire in Serie A con i rosanero.

A sorpresa, Zamparini decide di dare fiducia al tecnico della Primavera Devis Mangia. L’allenatore stupisce tutti battendo l’Inter e mostrando un carattere particolarmente ilare ma il rendimento diventa piuttosto incostante. Dopo l’eliminazione in Coppa Italia da parte del Siena, Mangia si presenta in conferenza pre Derby con un panettone, a voler beffeggiare le voci di esonero. Ironia volle, però, che Zamparini lo esonerasse proprio dopo la sconfitta contro il Catania. Panettone indigesto, evidentemente.

Gasperini allenatore

La retrocessione in Serie B

Zamparini si affida ad una vecchia volpe come Bortolo Mutti, che il Palermo lo aveva allenato già prima della sua gestione, per terminare il campionato in maniera dignitosa. La stagione successiva si riparte da Beppe Sannino, che con Varese e Siena aveva fatto grandi cose. Nelle prime tre giornate arrivano due sconfitte e un pari: destino segnato.

E’ dunque il turno di Gian Piero Gasperini, che però viene esonerato a febbraio dopo una sconfitta contro il suo attuale club, l’Atalanta. Alberto Malesani arriva per provare a cambiare le cose ma dopo nemmeno un mese viene subito allontanato, facendo concretizzare il Gasp-bis prima e la seconda venuta di Sannino poi. I tre non riusciranno a salvare il Palermo, che dopo tanti anni torna dunque in Serie B.

Gennaro Gattuso, Pisa - Fonte Twitter Pisa AC
Gennaro Gattuso, Pisa – Fonte Twitter Pisa AC

Esoneri Zamparini Palermo – La stagione dei record

Per l’ennesima volta Zamparini si affida ad un tecnico emergente. Gennaro Gattuso è alla prima esperienza vera da allenatore e, di conseguenza, viene sopraffatto dagli eventi. 7 punti in 6 gare gli costano l’esonero. Al suo posto quello che può essere considerato il tecnico più longevo dell’era Zamparini: con Beppe Iachini arriveranno la promozione in A e una salvezza tranquilla. Poi, alla terza stagione, qualcosa si rompe.

Il 2015-2016 è la stagione dei record per il Presidente. Zamparini diventa infatti l’unico allenatore dei Serie A che riesce ad esonerare ben 7 allenatori differenti una sola stagione. Record nel record: riuscirà persino a cacciare due tecnici dopo due vittorie in campionato. Iachini è il primo del duo: viene esonerato dopo una vittoria casalinga contro il Chievo. Al suo posto ecco di nuovo Ballardini, che però verrà cacciato dopo la vittoria in casa del Verona anche per via del clamoroso sfogo di Sorrentino nei suoi confronti.

In seguito si genera il caos più totale: vengono chiamati e poi allontanati nel giro di poche giornate Fabio Viviani, Giovanni Bosi e Giovanni Tedesco. Gli ultimi due erano stati affiancati  all’ex giocatore del Boca Juniors Guillermo Baros Schelotto. L’argentino non può allenare in Italia per questioni burocratiche (la UEFA non riconosce il suo tesserino) e quindi viene “parcheggiato” in attesa di poter entrare in scena. L’ex attaccante però non allenerà mai il Palermo, preferendo tornare in Argentina per via dei tempi troppo lunghi. Giovanni Bosi effettua un mini ritorno, poi a sorpresa arriva anche un momentaneo Iachini-bis. Il colmo però arriva nelle ultime giornate: Zamparini si affida all’uomo di fiducia Walter Novellino, che però viene anch’egli esonerato nella disperazione generale. Alla fine Ballardini torna in corsa e salva all’ultima giornata il Palermo dalla retrocessione in Serie B.

de zerbi allenatore Palermo

To be continued

Quest’anno Davide Ballardini aveva iniziato un nuovo mandato come tecnico del Palermo, salvo poi essere esonerato dopo poche giornate. Al suo posto Zamparini propone l’ennesima scommessa della sua presidenza: arriva dal Foggia Roberto De Zerbi, alla prima esperienza in Serie A. Un’esperienza che si è conclusa ieri, dopo la sconfitta in Coppa Italia contro lo Spezia e l’attacco del suo ormai ex Presidente.

Il nuovo allenatore del Palermo è Eugenio Corini. Si tratta del 46esimo allenatore diverso scelto da Zamparini, oltre che del 53esimo cambio di panchina. Per il tecnico ex Chievo la lotta per la sopravvivenza comincia ora. In attesa di capire non se, ma quando l’ira di Zamparini si paleserà nuovamente.

SHARE