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Real Madrid e Barcellona si affronteranno per El Clasico sabato. Ma in settimana è nata già una sfida a distanza per il futuro: quella tra Enzo Zidane e Carles Alena.

La settimana del Clasico entra sempre più nel vivo. La sfida tra Real Madrid e Barcellona dista ormai solo qualche ora e gli occhi del mondo sono puntati su quello che viene riconosciuto come l’incontro più affascinante di sempre. Un incontro che, nei prossimi anni, potrebbe arricchirsi di due giovani talenti, destinati a sconvolgere l’equilibrio delle loro fazioni. Parliamo di Enzo Zidane e Carles Alena, due “bimbi” prodigio che rappresentano senza dubbio il futuro della battaglia tra titani.

Figlio d’arte

Enzo Alan Zidane Fernàndez si chiama così anche perché al papà, che da giocatore bravino lo era, piaceva molto un Principe, di nome Enzo Francescoli.

ZidaneVentuno anni, trequartista sinuoso come il padre prima di lui. Ma anche ala sinistra o centrale di centrocampo. A parte una piccolissima parentesi con le giovanili della Juventus, il primogenito di Zizou ha sempre giocato con le selezioni minori del Real. Evidenziando, ovviamente, un talento impossibile da non trovare in quel dna. Dopo tanta gavetta, spesso alle dipendenze del padre, a 21 anni è arrivata la grande occasione. Nella gara contro il Leonesa, in Copa Del Rey, Zidane viene gettato nella mischia.

Davanti al Bernabeu e al genitore la pressione non fa scherzi. Appena entrato Zidane si propone con una rouleta, scatenando l’entusiasmo dello stadio e facendo rivivere a qualcuno i tempi andati di un genio in casacca blanca. Poi, 18′ dopo il suo ingresso nel secondo tempo, arriva anche il primo gol con la prima squadra. Una rete che ai fini della gara conta poco, perché il risultato è 4-1, ma che a livello emozionale assume solida importanza. “Sono molto felice, sia da padre che da allenatore”, ha dichiarato il tecnico del Real Madrid.

Una questione di famiglia

Il gol di Zidane Jr. arriva peraltro a quasi dieci anni esatti dall’ultima rete siglata dal padre con la maglia del Real Madrid. Forse un segno del destino, se non si vuol credere alle coincidenze. Sicuramente un esordio da predestinato per un calciatore che, secondo gli addetti ai lavori, possiede tutte le carte in regola per seguire le orme del famoso genitore.

Enzo rischia di essere solo il secondo di una lunga dinastia di Zidane al Real Madrid. I suoi fratelli minori, ovvero il portiere Luca e i trequartisti Theo ed Elyaz, fanno tutti parte delle giovanili del club. E la possibilità di vedere, un giorno, tutti i fratelli giocare contemporaneamente al Bernabeu non è impossibile da scartare.

Salvezza blaugrana

Se a Madrid possono vantarsi di aver “scoperto” il nuovo Zidane, al Barcellona la questione non riguarda un figlio d’arte bensì Carles Alena. Un calciatore di appena 18 anni che, però, ha già tutte le caratteristiche di un piccolo veterano.

Il debutto a sorpresa è arrivato nel corso del match contro l’Hercules, in Copa Del Rey. Un Barcellona imbottito di riserve rischia un’imbarazzante sconfitta contro il club di terza divisione. A mettere le cose a posto ci pensa proprio il classe 1998, con la bella rete dell’1-1. Un gol che, inevitabilmente, lo ha posto all’attenzione della stampa come il prossimo grande talento targato Masia. Un aspetto importante, soprattutto se si considera che, nell’ultimo periodo, il Barcellona ha provato un po’ a discostarsi dai prodotti di casa.

Call me Pivaldo

AlenaAlena, anch’egli trequartista o centrale di centrocampo, ha un background giovanile di altissimo profilo. E’ stato infatti capitano di tutte le selezioni giovanili del Barcellona, così come della Spagna Under 17 e Under 19.

L’ambizione del ragazzino era palese già precedentemente. Da piccolissimo, ad appena 4 anni, a chi gli chiedeva il nome rispondeva: “Chiamatemi Pivaldo”. Una leggera storpiatura del nome del suo più grande idolo calcistico. Ironia della sorte, Rivaldo giocò la prima partita con il Barcellona proprio il giorno della nascita di Alena, il 5 gennaio 1998.

Alena si è già fatto notare nelle scorse edizioni della Youth League. Non è un caso, peraltro, che abbia spesso indossato la maglia numero 10 nel percorso giovanile. Già in alcune occasioni Luis Enrique lo aveva portato in prima squadra, per fargli assaggiare un po’ di spogliatoio. Adesso il ragazzo sembra già pronto per il grande passo, che probabilmente si concretizzerà in pianta stabile nel corso della seconda parte di stagione.

Sfida a distanza

Quello tra Zidane e Alena, dunque, rischia di essere il prossimo duello di fuoco tra calciatori di Real Madrid e Barcellona. Una sfida a distanza che, presumibilmente, dovrà trovare poi concretezza nei prossimi anni in campo.

In una tenzone destinata a durare per sempre, i due wonder boys possono rappresentare una sterzata dopo i tanti anni di Ronaldo-Messi dipendenza. Giocatori simili, con un obiettivo comune: far trionfare la loro ideologia sportiva. In bocca al lupo, Enzo e Carles: il futuro e vostro, prendetelo.