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Frank De Boer, Inter - Serie A
Frank De Boer, Inter - Serie A

Frank De Boer attacca la proprietà dell’Inter per la prima volta dopo l’esonero. Proponendo dei punti di vista interessanti.

Anche ieri per l’Inter è stata una serata negativa. Il club nerazzurro ha perso nettamente a Napoli per 3-0, generando lo scontento dei tifosi. Il nuovo tecnico Pioli deve ancora trovare la chiave di volta per far rendere i suoi, soprattutto a livello difensivo. In generale, l’Inter sembra essere davvero in un momento negativo, nonostante quest’anno dovesse risultare quello della rinascita. E a sparare sulla Croce Rossa adesso ci pensa anche l’ex tecnico Frank De Boer.

Disorganizzazione nerazzurra

Additato forse troppo velocemente come capro espiatorio, De Boer è stato esonerato senza avere il tempo di lavorare davvero con la squadra. Da quest’estate il caos è totale, dopo la partenza di Mancini e la cacciata dell’olandese. Proprio l’ex tecnico dell’Ajax si è espresso riguardo i nerazzurri a Ziggo Sport.

“I cinesi sono i proprietari. Ma hanno però un supervisore che è italiano. Hanno tutto il potere, ma nessuno ha veramente il potere. Penso che sia quello il problema più grande. Vogliono molto, ma si dovrebbe prima guardare a ciò che c’è dentro la società e in che modo è organizzata“. Un affondo molto profondo da parte dell’allenatore, che punta dunque il dito su una proprietà non esattamente impeccabile. Almeno secondo il suo parere.

Un gioco di percentuali

De Boer ha poi voluto commentare anche la bontà della rosa dell’Inter. Una rosa che, secondo lui, per la maggior parte era preparata. Ma, evidentemente, non tutti i giocatori sapevano seguire l’andamento del tecnico.

Nella rosa c’erano il settanta per cento di ragazzi qualificati“, spiega. “Sapevano esattamente ciò che si intendeva fare. Io stavo provando a giocare con un sistema completamente diverso, 4-3-3 con pressione alta e anticipo, se possibile. A volte è andata bene, per esempio contro la Juventus. Il problema è che ci sono stati alti e bassi. Ci vuole solo un sacco di tempo”.

Parole chiare, che probabilmente genereranno un effetto negativo nella tifoserie interista. Per ora l’Inter non vede la luce in fondo al tunnel. E di certo non sarà De Boer a poter guidare la rinascita.