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Zlatan Ibrahimovic in Leicester- Man Utd - FOTO Twitter, MailOnline Sport @MailSport

Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Manchester United, si è difeso dall’accusa di aver dato un calcio in testa a Coleman dell’Everton.

Il Manchester United non riesce più a vincere. Finisce 1-1 contro l’Everton con La squadra di Mourinho che colleziona il terzo pareggio di fila. Il Chelsea, primo in Premier, è già a +13 dai “Red Devils”.  Baines risponde a Zlatan Ibrahimovic accusato anche di aver colpito con un calcio in testa Coleman.

La difesa di Ibra

Intervistato dalla tv ufficiale del Manchester United il campione svedese ha replicato: “E’ stato un incontro fisico, loro hanno giocato molto duro. Ho sentito uno dei telecronisti dire che ho colpito con un calcio in testa qualcuno di proposito ma è stato solo un confronto 50-50 e mi ha fatto cadere. Credetemi, se volessi colpire qualcuno con un calcio in testa, so perfettamente come dargli un calcio in testa e lasciarlo steso privo di sensi. E’ tutto quello che ho da dire”.

https://www.youtube.com/watch?v=Ss06snFG-wk

La soddisfazione di Mourinho

Nonostante il terzo pareggio di fila José Mourinho si è detto soddisfatto della prova dei suoi: “Problemi? Non credo. Anzi, per me oggi è andato tutto veramente bene. Abbiamo gestito nel modo migliore la gara e abbiamo avuto molte opportunità a nostro favore. Abbiamo giocato un buon calcio sino all’ultimo minuto. La mia squadra ha giocato infatti in modo uniforme dall’inizio alla fine, senza alcun calo nell’ultimo periodo del match”.

Pogba e le questioni extra-campo

In campo per 90′ contro l’Everton Paul Pogba ha chiarito le sue parole in una recente intervista con un post sul suo profilo ufficiale Facebook: “La Juventus è fin qui il club più importante della mia carriera. Sono molto grato e felice per l’amore, la fiducia e l’opportunità che ho avuto. La Juventus ha avuto un ruolo cruciale nel fare di me il giocatore che sono oggi. Alla Juve sono cresciuto, ho imparato tanto e sarò sempre grato per questo. Non accetto che le mie parole vengano interpretate male. A Torino mi hanno fatto sentire a casa, mi hanno sempre sostenuto e sono fantastici. Allo stesso tempo il Manchester United è il club dove sono cresciuto e ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore”.