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fonte foto: profilo ufficiale Twitter Psg

Psg Nizza Ben Arfa – Pareggio nel big match di Ligue 1, ma che fine ha fatto Ben Arfa?

Tra il sole e i campi in fiore della costa azzurra e le spianate nebbiose e fredde dell’Ile de France si frappongono 1000 km, quelli che Hatem Ben Arfa ha pensato bene di percorrere questa estate per quella che per molti era la sua ultima opportunità di giocare in un grande club. La stagione scorsa, il fantasista di origini tunisine, era riuscito finalmente a imporsi in maniera continua trascinando il Nizza alla quarta posizione accendendo praticamente da solo scintille di gran calcio, tra dribbling e gol impensabili. Sembrava che quella della ricca città ai confini con la Liguria fosse la sua dimensione, in riva al Mediterraneo, mare che bacia anche la terra dei suoi ancestri, e senza un’eccessiva pressione mediatica a infastidirlo, come negli anni di Lione. Ma alla fine la voglia di giocare la Champions e di tentare la grande avventura in un PSG senza più il Re Sole Ibrahimovic, hanno prevalso.  Peccato che, dopo essere stato depennato da Deschamps dalla lista dei partecipanti all’EURO 2016, colui che Eric Abidal ha nominato come il “miglior trequartista francese” è stato messo da parte anche da Unai Emery, che professa un gioco dinamico, diretto e fatto di transizioni, che spesso non passano per i piedi di una mezzapunta sempre un po’ anarchica. L’allenatore basco è riuscito a far rendere come pochi una testa calda come Banega, ma evidentemente con Ben Arfa il problema del posizionamento in campo è ben diverso. Il PSG gioca con un 4-3-3 classico nel quale l’ex Nizza può forse essere schierato solamente da esterno alto a destra, alla Messi per intenderci, ma non dispone comunque della libertà di creare e muoversi che aveva a Nizza.

Un pareggio amaro

E chissà cosa avrà pensato ieri Ben Arfa mentre nel tunnel degli spogliatoi passavano i suoi ex compagni e lui camminava lentamente e col capo chino, consapevole che non avrebbe partecipato alla festa. Il Nizza scendeva in campo al Parco dei Principi da capolista, una situazione che il fantasista non avrebbe mai potuto immaginare pochi mesi fa. L’exploit dei rossoneri nel primo tempo veniva silenziato da una doppietta di Cavani e per Ben Arfa a disposizione c’erano solo 15 minuti nel finale. Un quarto d’ora anonimo e contratto, con lo sguardo dell’unico ex in campo totalmente vuoto e assente. I 4 punti di vantaggio del Nizza sul PSG sono forse temporanei, ma sono il più grande rimorso per il fantasista, che anche in caso di vittoria finale dei parigini in campionato, sarà comunque un comprimario e non un attore protagonista come in costa azzurra l’anno scorso.