SHARE
Carlos Bacca, Milan - Fonte: Milan Twitter Account
Carlos Bacca, Milan - Fonte: Milan Twitter Account

Formazioni ufficiali Juventus-Milan, finale della Supercoppa italiana 2016.

Juventus-Milan, le formazioni ufficiali (Fischio d’inizio alle 17.30 ora italiana)

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Marchisio, Sturaro; Pjanic; Higuain, Mandzukic. All. Allegri.

Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Locatelli, Bertolacci; Suso, Bacca, Bonaventura. All Montella.

 

LE PAROLE DI MASSIMILIANO ALLEGRI ALLA VIGILIA DEL MATCH

“Un’idea ce l’ho anche perché ci sono 24 ore dalla partita. Abbiamo passato una settimana dove Lichtsteiner e Pjanic venivano da piccoli acciacchi dalla partita di sabato. In questo momento sono migliorati, tra oggi e domani, soprattutto entro domani mattina, deciderò quale formazione scenderà in campo per domani sera, in vista anche dei possibili 120 minuti. Stiamo tutti bene. Sappiamo dell’importanza della partita. Milan? Questo ritardo di un giorno credo li abbia un po’ deresponsabilizzati, ma dall’altra parte troveremo una squadra molto arrabbiata, vogliosa di portare a casa un trofeo importante come lo è per noi.

Noi invece veniamo da un periodo molto positivo in campionato il rischio nostro è di affrontare questa partita con un pizzico di presunzione, questo non deve accadere perché è il primo trofeo che possiamo portare a casa e soprattutto visto che gli obiettivi che ci eravamo prefissi, i ragazzi sono stati molto bravi a raggiungerli…. il primo posto in campionato con una partita in meno rispetto alla Roma prima di Natale e il passaggio del turno come primi in Champions, quindi manca l’ultimo obiettivo che è quello di domani, domani non abbiamo possibilità di rivincita, quindi dobbiamo fare una partita giusta se vogliamo portare a casa il trofeo”.

LE PAROLE DI VINCENZO MONTELLA ALLA VIGILIA DEL MATCH

“Basta parlare del ritardo aereo. La Juve è una squadra che dura nel tempo e da tempo, con una mentalità che si raggiunge attraverso le vittorie e la Juve ha vinto tantissimo. Noi dovremo pareggiarla con l’agonismo… E l’etichetta di squadra da battaglia mi piace, il calcio è battaglia nel senso più nobile. E’ un piacere essere qui oggi. Galliani ha detto di giocare anche gare di campionato all’estero.

Bene, è un’idea che piace anche a me. Nel mondo arabo, per esempio, so che il calcio italiano è molto seguito e qui ci sono strutture per poter giocare certe partite ai massimi livelli. La pressione non c’è, non c’è la pesantezza. I ragazzi a questa partita sono arrivati per meriti loro e se possiamo questo trofeo lo vogliamo regalare al nostro presidente Berlusconi che ci trasmette sempre la voglia di vincere”.