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Fiorentina-Milan, Gianluigi Donnarumma - Serie A 2016/17

Pagelle Juventus-Milan, finale di Supercoppa Italiana. I rossoneri tornano ad alzare un trofeo dopo 5 anni, premiati dalla lotteria dei rigori al termine di 120′ combattuti e spettacolari. Sugli scudi Suso e Bonaventura, trascinatori dopo un avvio a tinte bianconere che aveva visto Mandzukic e Sturaro tra i protagonisti.

JUVENTUS 6 – NEI PRIMI VENTI MINUTI DIMOSTRA TUTTA LA PROPRIA SUPERIORITA’ E MERITA IL VANTAGGIO FIRMATO CHIELLINI. HA IL DEMERITO DI TIRARE QUASI SUBITO I REMI IN BARCA E DI RIANIMARE UN MILAN SCESO IN CAMPO CON POCA DETERMINAZIONE.

Buffon 6.5 – Poco sollecitato per gran parte del match, essendo gran parte delle occasioni milaniste potenziali e non reali. Quando i rossoneri inquadrano lo specchio però, risponde da campione infinito.

Lichtsteiner 5.5 – Non è incisivo come al solito quando spinge, soffre un po’ troppo quando deve ripiegare su Bonaventura.

Rugani 6 – Dopo l’ottima prova contro la Roma, il giovane talento bianconero certifica la sua crescita con una prestazione solida.

Chiellini 7 – L’uomo più contestato d’inizio stagione sembra essere tornato sui livelli che gli competono. Usa fisico ed esperienza per contenere Bacca, in avanti si conferma un fattore sui calci piazzati. Firma il vantaggio proprio sugli sviluppi di un corner con una zampata di destro, non una consuetudine.

Alex Sandro 6.5 – La sua partita dura meno di 20 minuti, sufficienti però a far ammattire la retroguardia milanista. Nei 18 minuti giocati è il giocatore più coinvolto della Juventus e, approfittando di un Suso poco avvezzo alla copertura difensiva, regala traversoni a raffica e qualche gioco di prestigio. (dal 18′ Evra 5.5: difficile prendere il psto dell’Alex Sandro visto nei primi 18 minuti di gioco. Purtroppo per lui il cambio ribalta i rapporti di forza su quella corsia, con Suso che guadagna progressivamente campo.)

Khedira 6.5 – Il centrocampista tedesco è in grande condizione e si vede. Allegri gli concede la licenza di offendere e lui non se lo fa dire due volte, sfruttando il raggio d’azione ampliato per rendersi pericoloso nella trequarti del Milan. Nel secondo tempo propone il remake degli ultimi istanti di Milan-Juventus di campionato, costringendo Donnarumma ad un’altra grande parata.

Marchisio 6 – Con Khedira e Sturaro liberi di sganciarsi verso l’area del Milan e con Pjanic non propriamente avvezzo alla fase difensiva, il sacrificato e lui. Lo sviluppo della partita non gli consente di mettersi in mostra, ma a squadre stanche il suo lavoro sporco è fondamentale per la Juventus.

Sturaro 7 – Con le ultime prestazioni sta seriamente mettendo in difficoltà Allegri nello scegliere i titolari in mediana. Gioca un primo tempo straripante, mettendo costantemente in apprensione la difesa del Milan con i suoi inserimenti senza palla. Nella ripresa cala di intensità ma non va mai in difficoltà sino al momento dell’uscita per infortunio. (dal 79′ Lemina 5.5: discorso simile a quello fatto per Evra: rimpiazzare lo Sturaro di oggi è impresa ardua e non è un caso che anche questo cambio favorisca la prestazione di un Suso a tratti incontenibile.)

Pjanic 5 – Il bosniaco è costretto ancora una volta a fare i conti con il suo limite principale: la discontinuità. Spettatore non pagante per oltre un’ora, Allegri decide di richiamarlo in panchina. (dal 67′ Dybala 5: mette paura al Milan soltanto mettendo piede sul terreno di gioco. Pronti-via e sfiora il gol con una botta dal limite, poi prova con poca fortuna ad inventare calcio per i compagni ormai esausti. La clamorosa palla gol sciupata a 5′ dal 120′ è il preludio al rigore sbagliato che regala il match point al Milan)

Higuain 5.5 – Quando ti chiami Gonzalo Higuain sei condannato a fare sempre di più. L’argentino non gioca la sua partita migliore, soprattutto in un primo tempo che lo vede spesso e volentieri fuori dal gioco bianconero. Nella ripresa i compagni lo cercano con maggiore frequenza e la qualità della sua prestazione sale costantemente, senza che riesca però ad incidere.

Mandzukic 6.5 – Sarebbe interessante effettuare uno studio sulla capacità dei polmoni del croato ex Bayern Monaco e Atletico Madrid. Nel primo tempo gioca praticamente da mezzala, recuperando un gran numero di palloni e fungendo come di consueto da cucitore di gioco. Nel secondo tempo cala, ma il suo contributo nel gioco di sponda per i compagni resta preziosissimo. Sbaglia il secondo tiro dal dischetto.

 

MILAN 7 – SCENDE IN CAMPO CON VENTI MINUTI DI RITARDO, MA RESTA IN PARTITA E AI RIGORI CONQUISTA UNA FINALE CHE, FORSE, AI PUNTI AVREBBE MERITATO DI VINCERE ANCHE NEI TEMPI REGOLAMENTARI.

Donnarumma 7 – Qualche brivido per quanto riguarda uscite e gioco con i piedi. Ma porta a casa la giornata piazzando le solite parate decisive: su Sturaro nel primo tempo, su Khedira nella ripresa. Parata super sul rigore di Dybala che manda Pasalic dal dischetto per il successo finale.

Abate 6 – Comincia male, costantemente in affanno nel rincorre uno scatenato Alex Sandro. Con l’uscita del brasiliano e l’ingresso di Evra la musica cambia ed il capitano rossonero comincia a farsi vedere con maggiore frequenza nella metà campo della Juve. (dal 102′ Antonelli s.v)

Paletta 6.5 – Da soluzione d’emergenza a titolare inamovibile. L’italo-argentino ricorda con un’altra grande prestazione come e perchè sia diventato un punto fermo della retroguardia milanista.

Romagnoli 5.5 – Non soffre particolarmente nell’arco dei 90 minuti e colpisce anche una traversa nel secondo tempo. Ha il demerito però, di perdersi Chiellini in occasione del vantaggio juventino.

De Sciglio 6 – Partita diligente ed ordinata per l’ex ragazzo prodigio del vivaio milanista. Non soffre praticamente mai, ma l’impressione è che continui a mancargli quel pizzico di sfrontatezza che ne farebbe un terzino di livello internazionale.

Kucka 5.5 – Poche idee e ben confuse. Non è il Kucka straripante di inizio stagione e la sua prestazione ne risente. Quando non riesce a dominare dal punto di vista fisico il suo apporto alla causa rossonera è praticamente dimezzato. Ha il merito di capirlo e di non fare mai il passo più lungo della gamba.

Locatelli 6 – Arrivato in prima squadra con la fama di giocatore dalle qualità fuori dal comune, i primi mesi da titolare hanno dimostrato che anche il ruolo di schermo davanti alla difesa gli si addice. (74′ Pasalic 6: entra bene in partita, si piazza nel ruolo di mezzala sinistra con Bertolacci che scala davanti alla difesa. Si conferma giocatore vero, a meno di infortuni in futuro sarà una carta importante nel mazzo di Montella. Freddo nel trasformare il rigore decisivo)

Bertolacci 5 – Probabilmente non è ancora pienamente recuperato. Soffre la fisicità della Juventus e non si vede praticamente mai.

Suso 7.5 – E’ l’uomo in più del Milan nella seconda parte di 2016. Che i rossoneri giochino bene oppure male, la costante resta una: le azioni più pericolose passano sempre dal suo sinistro. Solitamente crea maggiori pericoli in fase di conclusione, oggi semina il panico con i suoi cross tagliati dalla trequarti destra. Assist per il gol di Bonaventura, per la traversa di Romagnoli e per le occasioni migliori capitate a Bacca.

Bacca 5 – Rientra da titolare nella partita più importante dell’anno. Corre, si sbatte ma non riesce a pungere. L’ex Siviglia non è uomo da dialogo con i compagni, per questo ci si aspetta perlomeno che butti dentro le occasioni nitide che gli capitano. Non ci riesce, rimandato. (dal 102′ Lapadula s.v)

Bonaventura 7 – Insieme a Suso è il faro che illumina il gioco offensivo del Milan. I primi 2o minuti sembrano il preludio di una serata no, poi improvvisamente attacca la spina e a catalizzare palloni nella sua porzione di campo. Gol del pareggio a parte, dimostra ancora una volta che mezzala o esterno d’attacco cambia poco, lui per il Milan è imprescindibile.

TABELLINO

Juventus-Milan 4-5 d.c.r (1-1 dopo tempi regolamentari e tempi supplementari)

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Alex Sandro (18′ Evra); Khedira, Marchisio, Sturaro (79′ Lemina); Pjanic (67′ Dybala); Higuain, Mandzukic.
A disp.: Neto, Audero, Barzagli, Benatia, Asamoah, Cuadrado, Hernanes, Coccolo, Pjaca.
All.: Allegri.

Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate (102′ Antonelli), Paletta, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Locatelli (74′ Pasalic), Bertolacci; Suso, Bacca (102′ Lapadula), Bonaventura.
A disp.: Gabriel, Gomez, Zapata, Mati Fernandez, Honda, Poli, Sosa, Luiz Adriano, Niang.
All.: Montella.

Marcatori: 18′ Chiellini (J), 38′ Bonaventura (M)
Ammoniti: 35′ Lichtsteiner (J) 43′ Romagnoli (M), 58′ Kucka (M), 70′ De Sciglio (M)
Espulsi:
Angoli: 11-5
Note: recuperi 2’+ 3′ + 1′

Sequenza rigori: Marchisio (J) gol, Lapadula (M) parato, Mandzukic (J) traversa, Bonaventura (M) gol, Higuain (J) gol, Kucka (M) gol, Khedira (J) gol, Suso (M) gol, Dybala (J) parato, Pasalic (M) gol.