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Cleveland Cavaliers, fonte: Twitter @cavs

GOLDEN STATE CLEVELAND NBA- A Natale la rivincita delle filnal, lo spettacolo sotto l’albero è assicurato.

NBA Christmas. Rivincita delle Finals. Golden State-Cleveland. Basta un piccolo telegramma per accendere le luci degli amanti del basket, bastano quelle due squadre ad assicurare che lo spettacolo sotto l’albero (e sotto canestro) sarà grandioso. E così infatti è stato. In maglia blu si presenta un quintetto formato da Kevin Durant, Draymond Green, Zaza Pachulia, Klay Thompson e Stephen Curry. In maglia granata invece rispondono con LeBron James, Kevin Love, Tristan Thompson, DeAndre Liggins e Kyrie Irving. Nove di questi nomi li conosciamo tutti, o sono grandi giocatori oppure militano da molto tempo in orbita NBA. Ma ce n’è uno che sfugge ai radar e che però si trova fra i titolari nella gara più importante del Natale NBA: DeAndre Liggins. Negli ultimi tre anni Liggins ha vissuto in esilio a seguito delle tremende accuse di violenza domestica fatte a suo carico dall’ex compagna. Dopo tutti gli accertamenti del caso Liggins venne arrestato dalla polizia e la sua squadra di allora, gli Oklahoma City Thunder, lo svincolarono immediatamente. Seguirono tre stagioni da esule, tra la Russia e la Germania, per poi essere riacciuffato quest’anno dai campioni in carica. Con l’infortunio di JR Smith, DeAndre Liggins è stato promosso in prima squadra dove sta rispondendo alla grande alla chiamata di Coach Lue. Anche questo è NBA Christmas.

Notte di stelle

La rivincita natalizia delle ultime Finals si palesa fin da subito differente rispetto alle ultime edizioni, contraddistinte più per una parata di stelle che per l’intensità e il gioco espresso. Ma quest’anno è tutta un’altra storia: la rivalità tra i Cavaliers e gli Warriors sta raggiungendo quegli altissimi picchi di spettacolarità emozionale toccati da Lakers e Celtic. E l’intensità con cui le due squadre attaccano la partita natalizia ne è un chiaro sintomo, nessuno vuole perdere. L’orso ballerino è carico, troppo carico, e infatti bastano solo 3′ a Draymond Green per prendersi il primo tecnico. La partita è subito infuocata, si attacca forte e si difende ancora più forte.

In campo ci sono 3 MVP e uno che quel titolo ce l’ha impresso nel destino e che veste la maglia numero 2 dei Cavaliers. Golden State domina il punteggio per tre quarti, con Klay Caravaggio Thompson (24 punti totali per lui) e Kevin Durant e il suo arresto e tiro che vale una pennellata di Van Gogh. Proprio KD danza e segna come nessuno in campo: 36 punti, 15 rimbalzi e tanta poesia in movimento. Ma Cleveland riesce a rimanere arpionata alla partita solamente grazie ad un giocatore che ha deciso così, e quando il Re decide una cosa.. è un King James nella sua massima espressione: potenza senza eguali, intelligenza da iniziato e il potere di curvare la realtà riservato solo a certe divinità. 31 punti, 13 rimbalzi e supremazia psicologica sulla partita.

Il grande assente dalla partita è Steph Curry, corpo estraneo nell’orbita natalizia, come spesso gli succede in questa occasione. Questa volta però non è tutto demerito del due volte MVP, ma della straordinaria difesa ideata per lui da Coah Tyronn Lue: ogni movimento del miglior tiratore da 3 della lega è seguito dai suoi Cavs che riescono, grazie ai cambi di marcatura mossi da grandi letture tattiche, ad annullare il gioiello dei Warriors.

Last Finals..Last Christmas

L’ultimo quarto è il massimo della spettacolarità. Golden State scappa col punteggio e LeBron fatica a mantenere attaccati i Cavs dopo i primi tre quarti omerici. Ma proprio quando gli Warriors sembrano avere la vittoria in pugno, si accende la stella di Kyrie Irving che permette ai Cavs di rimontare 14 punti di svantaggio. E a 3″ dalla fine si inventa letteralmente un canestro di invincibile genialità. Cleveland vince in rimonta, ancora. E proprio come nelle Finals con un canestro vincente di Kyrie Irving. Una coincidenza natalizia grande quanto la morte di George Michael il giorno di Natale.. quando uno dei suoi più grandi successi si intitola Last Christmas.. 

di Riccardo Meloni