Più di Higuain, il segreto della Juventus è ancora lo stadio

Più di Higuain, il segreto della Juventus è ancora lo stadio

Lo Juventus Stadium – il vero fuoriclasse in casa bianconera

Ancora una volta lo Juventus Stadium dimostra la propria importanza e l’impatto che ha avuto nel campionato italiano. Oltre ai ricavi, al prestigio e al merchandising, lo stadio di proprietà è sinonimo di vittorie. Una lezione semplice, che però gli altri club faticano ancora a fare propria.

Il segreto dello Stadium

Il 2016 calcistico è ormai ai titoli di coda, e in Italia c’è da celebrare una sola squadra. Nonostante la sconfitta in Supercoppa, la Juventus si è confermata ancora una volta regina della Serie A. Quinto campionato di fila per i bianconeri, più la doppietta in Coppa Italia. Un anno da sogno per la squadra di Allegri, grazie ad una rimonta che ha asfaltato le avversarie.

Nonostante l’esplosione di Dybala, un monumentale Buffon e l’arrivo del fenomeno Higuain, il segreto dei bianconeri rimane lo stesso. Lo Juventus Stadium ancora una volta ha fatto la differenza, come mai era riuscito in questi splendidi anni di vittorie. Un record da paura, che riscrive la storia del campionato italiano.

La perfezione

Venti su venti. Solo ed esclusivamente vittorie. Lo Juventus Stadium, già da anni sinonimo di vittorie in casa bianconera, nel 2016 ha toccato un picco mai visto prima. Record in un anno solare, venti vittorie in altrettante partite in Serie A con la spaventosa percentuale del 100%.

Da gennaio a maggio il ruolino di marcia spaventoso, con le prime 10 vittorie di fila senza mai concedere un solo gol. Statistica che ha contribuito al record di Buffon, capace di superare Rossi per i minuti consecutivi di imbattibilità nel campionato italiano.

I record nella storia

Nella storia della Serie A, per trovare qualcosa di simile, bisogna tornare indietro con gli anni. Nel 1948 infatti fu il Grande Torino a centrare 20 vittorie casalinghe, più un pareggio per una percentuale di vittorie del 95%.

Nel 1946, sempre la Juventus, riuscì a mantenere una percentuale di vittoria casalinga del 100%. In quell’anno solare però le partite in casa furono solo sette, un dato chiaramente più basso rispetto a quello odierno.