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Punizione-gol di Recoba contro la Fiorentina.

Ricomincia il calciomercato, periodo dell’anno che amiamo poco ma che ci costringe a parlare di affari e trattative.

Il modo migliore per approcciare al meglio questa finestra, utile alle società per rinforzare le proprie rose e rimediare ad errori commessi durante il periodo estivo, è ricordare quanti colpi di mercato effettuati nel mercato di riparazione abbiano cambiato in positivo le sorti di una stagione (ci sarà spazio nei prossimi giorni anche degli acquisti negativi). Sarà difficile esaminarli tutti ma abbiamo cercato di individuare quelli più eclatanti.

LO SCONOSCIUTO DESAILLY

Partiamo dalla stagione 86/87 e dall’acquisto probabilmente più sottovalutato degli ultimi decenni. Era il Napoli di Maradona e quella squadra mancava di un ragioniere del centrocampo, un regista in grado di innescare la bomba esplosiva lì davanti. In quei tempi il mercato di riparazione avveniva ad ottobre e la dirigenza pescò dalla Triestina il giovane FRANCESCO ROMANO. Furono spesi all’incirca 2 miliardi di lire ma quell’innesto, durato in sostanza una sola stagione, permise agli azzurri di colmare un vuoto. Ciccio entrò subito in simbiosi con quella squadra e riuscì a dare gli equilibri giusti, tanto da permettere al Napoli di conquistare il suo primo scudetto.

Una storia simile è anche quella di MARCEL DESAILLY .  “A Milano arrivai da perfetto sconosciuto, senza pretese. Davanti a me per i tre posti da straniero c’era una fila di gente come Van Basten, Boban, Savicevic, Radiucioiu, Laudrup e pure Papin che era Pallone d’oro. Insomma, ero l’ultimo. Ma Capello mi mandò in campo perché diceva che mi allenavo bene. E mi lasciava tirare pure i calci di punizione, non una grande idea”. Fu acquistato dall’Olympique Marsiglia per puntellare il centrocampo ad ottobre, 10,7 miliardi di lire il costo, e riuscì ad essere determinante anche in difesa.  Al termine della stessa stagione il francese conquistò il double con i rossoneri: scudetto e Champions League vinta in finale contro il Barcellona 4-0 e con un suo gol. Poi arrivò anche la Supercoppa Europea e il bis in campionato.

LA LEGGENDA DEL CHINO

EDGAR DAVIDS invece nell’autunno del campionato 97/98 venne scaricato dal Milan e fu acquistato dalla Juventus per 9 miliardi di lire. In maglia bianconera diventa un altro giocatore ed è subito un elemento fondamentale per la squadra. E’ il primo olandese a vestire la maglia della Juventus ed entra subito nella storia riuscendo nello stesso anno a conquistare lo scudetto. Il suo passaggio dal Milan alla Juventus scatena numerose critiche nei confronti della dirigenza rossonera e la continuità di rendimento unita alla grinta, all’abilità nel tackle e alla straordinaria tenacia ne fanno uno dei migliori interpreti del suo ruolo di quegli anni.

Ma alcuni innesti sono serviti anche a trovare delle salvezze insperate. Nel 1999 l’Inter mandò in prestito a Venezia, ultimo in classifica, ALVARO RECOBA. 10 reti in 19 partite e la squadra di Novellino chiuse il campionato al decimo posto. Nel 2003 la Reggina acquistò EMILIANO BONAZZOLI e i suoi 7 gol permisero ai calabresi di restare in serie A (fondamentale anche il suo gol nello spareggio salvezza contro l’Atalanta). Doppio colpo per il Catania che prima con MAXI LOPEZ (2009-2010) e poi GONZALO BERGESSIO (2010-2011) trovo due attaccanti in grado di assicurare i gol necessari per garantire due salvezze consecutive.

Negli ultimi anni fondamentali sono stati gli acquisti di DEJAN STANKOVIC all’Inter (inverno 2004) divenuto poi uno dei simboli del triplete; ANTONIO CASSANO alla Sampdoria (nel 2007) capace di portare la squadra blucerchiata ai preliminari di Champions. Ancora Cassano al Milan (nel 2011), decisivo con le sue giocate per la conquista del 18° scudetto rossonero. Insieme a Casasano nella Sampdoria dei miracoli c’era anche GIAMPAOLO PAZZINI (gennaio 2009) che con 11 gol diede il suo apporto fondamentale alla causa.

DA PEPITO A SUPERMARIO

GIUSEPPE ROSSI salvò quasi da solo il Parma da una sicura retrocessione grazie ai 9 gol in 19 partite giocate, un po’ come è accaduto a RICCARDO SAPONARA, tornato ad Empoli nel gennaio 2015 dopo l’infelice parentesi milanista. Lo stesso Rossi fece le fortune anche della Fiorentina, che lo prese a scatola chiusa nel 2013 (era ancora infortunato) e prima di nuovi guai fisici ne fece un bomber implacabile, con 14 reti in 17 presenze nella prima parte della stagione 2013-2014. Alla Fiorentina è esploso anche MOHAMED SALAH nel 2015, prima della controversa telenovela di mercato che ne ha fatto un perno della Roma.

Nota di merito per MARIO BALOTELLI che lo stesso anno fu il mattatore della rimonta del Milan per il terzo posto e GORAN PANDEV protagonista del triplete di Mourinho dopo un tira e molla infinito con la Lazio, ANDREA BARZAGLI acquistato in una Juventus a pezzi e divenuto dall’anno dopo elemento imprescindibile della difesa e FRANCESCO LODI arrivato a gennaio nel 2011 al Catania e faro del centrocampo nelle migliori annate degli etnei in Serie A. Nel Napoli delle meraviglie di Maurizio Sarri ci sono due elementi importanti come FAOUZI GHOULAM e JORGINHO, sbarcati nel capoluogo campano nel 2014, quando alla guida della squadra c’era Rafa Benitez. In quella stessa sessione di mercato la Roma Prese RADJA NAINGGOLAN dal Cagliari, forse il colpo migliore dell’era Sabatini. Ma anche DIEGO PEROTTISTEPHAN EL SHAARAWY

LIVERPOOL RE DI GENNAIO

Concludiamo la rassegna con dei pezzi da novanta acquistati nella sessione di gennaio del mercato estero. LUIS SUAREZ arrivò al Liverpool nel gennaio del 2011 con i soldi della cessione di Fernando Torres al Chelsea, e in questo momento è forse la prima punta più forte in circolazione. Il Liverpool è un club specialista del mercato di gennaio, almeno considerando colpi quali JAVIER MASCHERANO (gennaio 2007), DANIEL STURRIDGE (gennaio 2013) e PHILIPPE COUTINHO (2013). Che dire poi delle intuizioni di Sir Alex Ferguson, che portò al Manchester United PATRICE EVRA e NEMANJA VIDIC nel gennaio 2006. Uno dei pilastri del Chelsea di Antonio Conte, GARY CAHILL, veste blues dal gennaio 2012.

DANI ALVES arrivò da semisconosciuto giocatore del Bahia al Siviglia per circa 1,5 milioni di euro (dilazionati) e fu venduto nel 2008 al Barcellona per 35,5 milioni dopo 251 partite, 21 gol, due Coppa Uefa, una Copa Del Re, una Supercoppa d’Europa e una di Spagna. In casa Real Madrid si ricorderanno della Liga 2007 vinta anche grazie all’apporto dei giovanissimi FERNANDO GAGO e GONZALO HIGUAIN. Chi avrebbe mai detto poi che RIYAD MAHREZ, arrivato a Leicester nel gennaio 2014, sarebbe diventato l’eroe del titolo 2016? E poi dicono che il calciomercato di gennaio è inutile….