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Mauro Icardi, Inter-Fiorentina - Fonte: FC Internazionale
Mauro Icardi, Inter-Fiorentina - Fonte: FC Internazionale

Icardi Inter De Boer – Mauro Icardi, capitano e goleador dell’Inter, ha rilasciato un’interessante intervista a “La Gazzetta dello Sport” parlando anche del cambio in panchina tra De Boer e Pioli.

Non solo parole. Mauro Icardi vuole raggiungere gli obiettivi più importanti nel 2017 con il suo club e ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport” ha spiegato tutta la sua voglia: “Non lo dice solo l’ambizione di questa società. Ma lo dice anche l’andamento di dicembre. Abbiamo vinto tre partite di fila e trovato l’equilibrio. Nutro un sincero rispetto per tutte le squadre rivali, ma dobbiamo pensare solo a noi stessi. Dipende solo da noi il futuro, saremo gli artefici del nostro destino. E poi a maggio ne riparleremo”. Pioli ha cambiato tutto e lavora su un aspetto: “Soprattutto sulla testa, sulla concentrazione.

Anche perché tutto parte dalla testa. E non possono reggere attenuanti fisiche in questo periodo, siamo solo a gennaio, manca ancora metà stagione. Ha cambiato la mentalità dell’Inter, ha ridato fiducia a tutti, anche a coloro che giocavano poco con De Boer e che nonostante la svolta in panchina continuano a giocare meno”. Con il tecnico olandese, invece, non era così: “La situazione con De Boer era diventata insopportabile. I giocatori meno utilizzati erano davvero scontenti e non partecipavano con molta voglia nemmeno alle esultanze, ai momenti di gioia del gruppo”.

L’Inter nel 2017

La società nerazzurra deve tornare a splendere quest’anno. “L’obiettivo della proprietà è quella di tornare in Champions, il torneo che compete all’Inter e che ti offre la miglior visibilità mondiale. D’altronde è la storia nerazzurra che lo dice. Con Moratti è stato così, con il presidente Thohir c’era l’intenzione e adesso con la famiglia Zhang arriverà un ulteriore rilancio. Il progetto di riportare il club ai vertici si basa sulla grande passione e sulla grande voglia di Suning”.  Gabigol deve solo farsi trovare pronto: “È normale che la gente si attendesse di più da lui, si era creata un’immensa aspettativa quando è arrivato in estate.

Però il calcio italiano non guarda tanto i giovani, chiede subito risposte. Invece lui ha bisogno di tempo per lavorare e lo sta facendo molto bene ogni giorno”. Ma il futuro dell’attaccante argentino sarà in nerazzurro come spiega lui stesso: “Me lo auguro davvero di poter alzare tanti trofei con la maglia dell’Inter. Mi auguro anche di poterlo fare in meno di dieci anni. Quando ho deciso di venire all’Inter l’ho fatto perché sono interista e perché volevo vincere tanto con questa maglia. Quindi sì, mi vedo con qualche scudetto e almeno una Champions”.