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Dries Mertens, Napoli-Bologna - Fonte Twitter account ufficiale SSC Napoli
Dries Mertens, Napoli-Bologna - Fonte Twitter account ufficiale SSC Napoli

Mertens Napoli 2017 – Dries Mertens a “Il Mattino” racconta la sua voglia di vincere qualche trofeo con il Napoli. E parla di Cristiano Ronaldo

E’ l’uomo del momento in casa Napoli. Dries Mertens, attaccante belga dei partenopei, ai microfoni de “Il Mattino” ha espresso i suoi desideri per il nuovo anno:  “Il primo è che le cose continuino ad andare come stanno andando, ovvero che io possa fare ancora tanti gol per il Napoli. Vincere qualche trofeo con la mia squadra. E poi essere felice”. Per il folletto belga, però, non è cambiato niente rispetto agli ultimi mesi: “Sarà vero per gli altri, forse. Ma per me no perché sapevo quello che potevo fare, conoscevo il mio valore. Magari i gol che ho fatto hanno dato un’altra percezione di me, perché con i gol hai tutti gli occhi puntati addosso. Ma io credo di aver fatto sempre bene con il Napoli, anche quando non segnavo così tanto”. Ma è sempre il complesso a fare la differenza: “Non credo di essere l’unico: i tifosi amano la squadra non il giocatore”.

Napoli nel cuore

Dries Mertens, inoltre, è il giocatore più amato dai tifosi napoletani: “Questo lo so, lo capisco dai gesti, dalle parole. Ma quello che conta nel Napoli non è il singolo, il gruppo. Il simbolo deve essere tutto il Napoli perché se faccio gol non è solo merito mio. Ma di tutti. Se adesso dovesse chiedere a Gonzalo Higuain di chi è il merito dei suoi 36 gol dello scorso anno, lui non dirà mai che è merito tutto suo. Perché non è così”. Proprio Gonzalo Higuain passato in estate alla Juventus: “La gente fa delle scelte e bisogna accettarle. Ci sono rimasto male, sì, come tutti. Ma quella di andar via è una cosa sua, che non mi riguarda. Noi stiamo andando avanti senza di lui. Come lui sta andando avanti senza di noi”. Ma i bianconeri continuano a vincere e a dominare la Serie A: “E’ vero, quando vinci le cose sono più facili ma anche la nostra mentalità calcistica, sempre propositiva, dà il senso di una squadra che pensa solo a vincere. Io sono incantato dal calcio di Sarri: è un calcio dove vai avanti, quando hai la palla tra i piedi sai sempre quello che devi fare, ovvero attaccare, andare al cross, cercare di fare gol. Mi piacerebbe giocare ancora al centro dell’attacco. Ma mi va bene anche tornare a sinistra. Ma è una scelta del mister, non mia”. Infine, una battuta sulla doppia sfida con il Real Madrid: “Stiamo diventando grandi, Ronaldo non ci fa paura”.

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