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Coppa d’Africa Congo sciopero – Subito problemi in vista della manifestazione continentale

Parte oggi la coppa d’Africa. Alle 17 scenderanno in campo Gabon e Guinea Bissau per la gara inaugurale della competizione che sarà introdotta dalla consueta cerimonia d’apertura , in programma alle ore 15 e 30. Successivamente, toccherà a Burkina Faso e Camerun (ore 20) chiudere la prima giornata del torneo ospitato dal Gabon. Grande attesa e primi problemi per alcune nazionali, su tutte quella del Congo, alle prese con lo sciopero organizzato dai calciatori in seguito al mancato accordo con la federazione circa i premi economici da riconoscere al gruppo in caso di passaggio del primo turno. Un ammutinamento arrivato all’antivigilia del match con il Marocco che darà il via alla coppa d’Africa della selezione congolese. Ha provato a ricucire lo strappo Willi Bakonga, ministro dello sport, intercettato da foot.cd: “Il governo ha già versato i premi, siamo a venerdì e giocheremo il primo match con il Marocco lunedì. Ci sono ancora dei giorni a disposizione e i premi sono disponibili. Il governo ha preso la situazione in mano, è solo una questione di tempo. I giocatori non si sono allenati? Come ho già detto i premi sono disponibili e li avranno prima della partita con il Marocco, non ci saranno problemi”. Nessun problema, dunque, stando alle fonti del Governo ma resta la protesta dei calciatori, evidentemente in disaccordo sulle cifre pattuite.

ZIMBABWE E GUINEA BISSAU

Davanti poco tempo per risolvere una questione che rischia di compromettere le ambizioni del Congo, alle prese con un caso piuttosto spinoso sorto a pochissime ore dal calcio d’inizio. Prevarrà lo spirito di appartenenza o i il mancato accordo sui premi pregiudicherà la partecipazione della selezione congolese alla coppa delle nazioni africane? Ancora due giorni per scoprirlo. Per il momento il Congo non si allena in vista della gara di lunedì, contro il pericolosissimo Marocco. Non solo il Congo, nei giorni scorsi anche i calciatori  dello Zimbabwe e della Guinea Bissau hanno scioperato per il medesimo motivo. Un inizio tutt’altro che incoraggiante.