martedì, Dicembre 7, 2021

Latest Posts

Da Gagliardini a Cataldi: cotti e mangiati

Da neo acquisti a titolari – La favola di Gagliardini e Cataldi.

C’è chi ci impiega troppo e chi troppo poco. Verrebbe da pensare in questo gennaio fustigato dai tanti rumors di calciomercato. A fare notizia – al solito – sono i colpi che verranno, prima o poi, inseguiti dai rotocalchi patinati ma che poco hanno a che vedere con il calcio giocato. Di tutt’altro entità, e spessore, la storia di coloro che riescono subito a trovare la strada maestra per l’esordio da titolare, su tutti: i giovani di casa nostra Gagliardini e Cataldi.

Se per l’ex Atalanta non c’è nulla da aggiungere, basta guardare il costo totale dell’operazione messa a segno dall’Inter o le parole di Pioli a riguardo: “E’ pronto per giocare, sta bene come condizione fisica e a livello psicologico”. Lo stesso non può essere detto per quanto concerne mediano scuola Lazio, attualmente in prestito al Genoa. Il “Biglia 2.0” – o di scorta, come preferite -, ha scelto di mollare temporaneamente Formello per fare esperienza all’ombra della Lanterna, precisamente agli ordini di Juric, tecnico spregiudicato che gli farà sudare sette, e passa, camicie.

Subito titolari

Non ci sono solo loro però a dettare le (nuove) regole. Tutt’altro, anche Iturbe e Sportiello potrebbero trovare a breve una maglia da titolare. Per l’argentino uscito in saldo dalla Roma già lunedì potrebbe essere il giorno buono per esordire dal primo minuto con la sua nuova squadra, il tutto con il placet di un altro ex giallorosso come Iago Falque, uscito acciaccato dal match di Tim Cup. L’ex Verona, arrivato nella Capitale per scardinare il “sistema Juventus” in compagnia degli altri big capitolini, è finito presto e male nel dimenticatoio di una squadra che vive da sempre l’impossibilità di una completa realizzazione. Chissà che in provincia non possa rinascere, al pari del “fratello” iberico.

Firenze invece, in attesa di vedersi invasa sugli spalti dall’avanzata bianconera e di quella cinese lato calciomercato, si coccola il suo nuovo acquisto. Un atteggiamento che speriamo non sia transitorio, viste le innumerevoli critiche piovute addosso a Tatarusanu seppur a fronte di prestazione più che degne del livello della compagine gigliata. Prestito con diritto di riscatto, per quello che, prima dell’esplosione di Donnarumma, avevano tutti indicato come il futuro della Nazionale azzurra.

Il controsenso di Gabigol e Pavoletti

Di contraltare, ci sono colpi attesissimi per i quali, prima di vederli in campo dall’inizio, dovremo pazientare. Pavoletti è uno di questi, come certificato anche dallo stesso Maurizio Sarri in conferenza stampa: “È pronto per spezzoni, non ancora per partire titolare”. Chissà allora che non possa toccare nuovamente a Gabbiadini fare male al Pescara, ormai aficionado del gol in questa parentesi pre-cessione.

Non basta. Se dobbiamo pensare ai pezzi dimenticati e strapagati, a far capolino nella mente di tutti gli amanti del calcio è lui: Gabriel Barbosa. Tre spezzoni di gara per l’asso brasiliano per un totale di appena venti minuti e poco più. Giusto il tempo per aggiudicarsi un cartellino giallo – quanto mai deriso sul web – e una rabona ideata e servita solo e soltanto per glorificare San Siro. Il saggio diceva “Chi non ha il pane ha i denti”, e chissà proprio che Gagliardini e Cataldi – cotti e mangiati – non possano riunire le suddette caratteristiche: ai posteri l’ardua sentenza.

Stefano Mastini  

Latest Posts

Don't Miss