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Gagliardini Inter, fonte: Twitter @inter

Un esordio fantastico quello di Roberto Gagliardini con la maglia dell’Inter. Personalità da vendere, qualità e intensità con numeri da gigante

A 22 anni trovarsi in una settimana sbalzato da una piazza, seppur calda e meravigliosa, come quella dell’Atalanta alla magnificenza di San Siro spaventerebbe anche il più spavaldo tra gli ingenui. Ma Roberto Gagliardini al suo primo ballo da debuttante sembra averne 32 di anni. La sicurezza e la tranquillità con cui si inserisce in un ruolo nevralgico come quello di regista di centrocampo è a dir poco mozzafiato. E le perplessità legate alle cifre che hanno accompagnato l’operazione lasciano il posto alla presa di coscienza riguardo all’importanza che questo giocatore assumerà nell’Inter dei prossimi anni. Dal canto suo l’ultima settimana è stata speciale: “Sono stati due giorni intensi, ho capito fin da subito che questo è un club mondiale: c’è pressione, ma anche grande responsabilità e questo è uno stimolo a dare sempre di più”.

Esordio da leader

L’esordio di Roberto Gagliardini più che da giovane promessa è  subito da scafato leader: dopo i primi minuti per smaltire l’emozione l’azzurrino ha iniziato a chiamare la palla che tra i suoi piedi ci è passata per ben 69 volte, nelle quali l’ex Atalanta ha costruito praticamente la totalità delle azioni offensive nerazzurre mandando a bersaglio il 90% dei passaggi. Proprio questo dato lascia lo spunto più sorprendente: Gagliardini ieri sera non ha sbagliato quasi nulla. Il bergamasco ha stupito tutti prendendo l’Inter per mano e trascinandola nella rimonta con le sue galoppate box to box.

Un centrocampista moderno dalla corsa facile, capace di destreggiarsi sia in situazioni difensive che poi nella costruzione della manovra d’attacco. L’intelligenza calcistica è quella dei grandi interpreti del ruolo e la determinazione nel voler migliorarsi è un certificato di qualità. L’Inter ha dimostrato coraggio mettendo in piedi un’operazione dai costi importanti per assicurarsi un giovane italiano e potrebbe aver trovato in lui il centrocampista che da anni cercavano a San Siro. Il calcio italiano vede un altro protagonista del futuro affacciarsi sul presente. Dopo la quinta vittoria consecutiva l’Inter, questa volta, ha un motivo in più per esserne felice.

di Riccardo Meloni