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Pepe Reina
Pepe Reina - FOTO: sito ufficiale Napoli

Reina difesa Napoli – Ancora una volta gli azzurri prendono gol. E il portiere non nasconde il malcontento.

Minuto 93 di Napoli-Pescara. Gli azzurri comandano la gara del San Paolo con il punteggio di 3-0. Una disattenzione difensiva, dettata forse dalla leggerezza regalata dal risultato già acquisito, provoca un calcio di rigore per gli ospiti. Caprari fredda Pepe Reina con una realizzazione centrale, che lo spagnolo sfiora con la gamba sinistra. E’ un gol ininfluente ai fini del risultato ma l’ex Liverpool si arrabbia, calcia via con violenza il pallone. Anche nei festeggiamenti post vittoria è più freddo del solito. Un atteggiamento che può far storcere il naso: in teoria, arrabbiarsi per un gol della bandiera pare quasi immaturo. Ma Reina sa che la rete di Caprari è soltanto la punta dell’iceberg di un problema enorme, che affligge il Napoli dall’inizio della stagione. Un problema che, molto probabilmente, priverà gli azzurri dello sprint giusto nella lotta per lo Scudetto.
Anche ieri, infatti, il Napoli ha subito una rete. E’ la seconda volta che gli azzurri prendono gol dall’ultima in classifica del campionato: Rosi a Crotone aveva già evidenziato il problema. Facendo il computo totale delle sfide con le ultime quattro della classe, il Napoli non ha subito reti soltanto contro Empoli e Palermo.

Un reparto che fa acqua

D’altronde i dati della classifica di Serie A parlano chiarissimo. Il Napoli ha si il miglior attacco del campionato ma anche la peggior difesa tra le prime 6 squadre del torneo, a pari merito con l’Inter. 23 gol subiti che pesano come macigni, soprattutto perché spesso sono arrivati per distrazioni di reparto o errori individuali, come ad esempio quello di Ghoulam contro la Juventus o di Koulibaly contro la Roma.

In particolare il problema di Reina si chiama clean sheet. Tenendo conto di campionato, Coppa Italia e Champions League, il portiere partenopeo ha mantenuto la sua porta inviolata soltanto in 7 occasioni. Solo due volte è riuscito ad ottenerlo consecutivamente – contro Genoa e Chievo – mentre sono ormai 5 gare di fila che gli azzurri prendono almeno un gol: ultima gara senza reti subite è quella di Cagliari, risalente all’11 dicembre. Per comprendere meglio la situazione, basti pensare che il Napoli ha sia segnato che subito gol in 19 delle 27 gare ufficiali della stagione.

Il paragone con le avversarie

La differenza di rendimento d’altronde è abbastanza evidente, se si tiene conto delle due avversarie principali dei partenopei. La Juventus, prima in classifica, ha segnato 5 gol in meno (41) ma ne ha subiti solo 16. La Roma, seconda classificata e principale antagonista per il piazzamento diretto in Champions League, ha siglato 4 reti in meno ma ne ha subite appena 18. Morale della favola molto chiara: il miglior attacco è la difesa.

Al Napoli serve dunque trovare quanto prima un equilibrio tra il gioco offensivo e spettacolare, che Sarri da due anni propone con maestria, misto però ad una solidità difensiva che denota ancora molte pecche. Solo così il Napoli potrà realmente lottare per vincere il campionato. E, magari, consentire a Reina di arrabbiarsi di meno.

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