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Valtteri Bottas - Fonte: Twitter @ValtteriBottas
Fonte: Twitter @ValtteriBottas

Bottas Mercedes – La firma con Mercedes rappresenta una svolta per carriera di Valtteri Bottas. Il finlandese ora è in bilico tra gloria e dimenticatoio.

Valtteri Bottas in Mercedes. La notizia era nota ai più già da diverse settimane, ma per averne certezza si è dovuto attendere l’ufficialità da parte dello stesso team tedesco. Del resto in Formula 1 niente è sicuro prima di essere messo nero su bianco e, talvolta, neanche dopo.
Una scelta, quella di Mercedes, che ha deluso tanti appassionati. Il pur ottimo Bottas non stuzzica infatti i palati fini dei tifosi di lunga data, quelli abituati a scontri tra galli nel pollaio.

Il timore è che, dopo un triennio di noioso dominio argentato, ravvivato ogni tanto dalla rivalità tra Hamilton e Rosberg, il 2017 si trasformi in un monologo del britannico tre volte campione del mondo. Tutta un’altra storia – dicono i contestatori – se in Mercedes fosse arrivato uno tra Vettel e Alonso. Gente non abituata ai compromessi e affamata di vittorie dopo qualche anno buio. Bottas comincia dunque la sua avventura in Mercedes con l’etichetta di “soluzione di comodo”, per i motivi più disparati.

A cominciare dalle manovre di mercato che hanno contestualmente portato in Williams il direttore tecnico Mercedes Paddy Lowe, passando per la durata del contratto del finlandese di un solo anno e finendo con l’indole piuttosto tranquilla e la “non mediaticità” che lo contraddistinguono. La carriera di Bottas – 28 anni ad agosto – è ad un bivio. La storia della Finlandia in Formula 1 è un’altalena di risultati che va dai 4 titoli mondiali messi insieme da Keke Rosberg, Mika Hakkinen e Kimi Raikkonen, all’anonimato di semisconosciuti come Leo Kinnunen. Mai come in questa occasione, il futuro è completamente nelle sue mani.

LA VALLE DEI RE

Lo scenario migliore che si prospetta dinnanzi all’ormai ex Williams è quello di entrare a far parte della ristretta cerchia di campioni finlandesi. Nei suoi primi 4 anni di Formula 1 Bottas ha dimostrato di essere veloce ma anche decisamente incostante. Nella costanza sta la chiave per poter fare quel salto di qualità necessario per competere con un mostro sacro come Hamilton.

La storia parla chiaro: costanza e talento sono due strade che portano al titolo. Con la prima trionfò Keke Rosberg nel maledetto mondiale 1982, con il secondo Kimi Raikkonen ha consegnato alla Ferrari quello che ancora oggi è l’ultimo titolo piloti della sua storia, datato 2007. L’unione di costanza e velocità ha consentito a Mika Hakkinen – oggi suo agente – di erigersi a massimo esponente della scuola finlandese, con 2 titoli vinti e la lode conferitagli dall’aver battagliato con un certo Michael Schumacher.

Vincere è spesso questione di dettagli e fortuna, ma l’obiettivo di Bottas sarà almeno quello di far sudare l’eventuale quarto titolo al più difficile compagno di box che la Formula 1 possa offrire in questo momento

UNO DEI TANTI

L’alternativa per il biondo Valtteri è quella di ripercorrere le orme di connazionali meno fortunati. Senza scomodare meteore come Kinnunen e Lehto, dei quali ha già ampiamente battuto i pessimi risultati, il pensiero va ai più recenti Mika Salo e Heikki Kovalainen.

Salo è passato alla storia per quel finale di 1999 passato in Ferrari da sostituto di Michael Schumacher. L’occasione della vita per mettersi in mostra, gettata al vento un po’ dalla sua incostanza, un po’ dalle decisioni di un team che non poteva e non voleva farsi sfuggire il titolo mondiale (almeno il costruttori).
In Germania il finlandese conquistò la gratitudine eterna di Jean Todt cedendo una comoda vittoria a Irvine, in lotta per il titolo. Sarebbe stata, a 33 anni, la prima vittoria in carriera.

Ma il vero spauracchio ha il nome e le sembianze di Heikki Kovalainen. Il perchè è presto detto: trattasi dell’ultimo – e unico sino ad ora – compagno di squadra finlandese avuto da Lewis Hamilton. Nel biennio 2008-2009, in McLaren, il finnico fu letteralmente demolito dall’inglese, ferito dal finale amaro di 2007 e che con Kovalainen come scudiero si impose nel tanto chiacchierato finale di 2008 su Felipe Massa. Un finlandese compagno di un Hamilton ferito per il finale della stagione precedente, proprio come oggi. Un precedente quantomeno inquietante per Bottas.


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