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Chinese super league

Cina acquisto folle – Le nuove regole imposte dalla Federcalcio cinese hanno stoppato sul nascere quello che sarebbe stato l’acquisto più costoso della storia.

Acquisti sconsiderati, prezzi senza logica e trasferimenti ai limiti della follia. La Cina calcistica ha di fatto provato a spostare il baricentro pallonaro verso l’Asia comprando a suon di milioni di euro i grandi campioni provenienti dal Vecchio Continente e non solo. Dalla follia da circa 70 milioni di euro per Oscar, trequartista ex Chelsea appena 25enne, allo stipendio monstre che percepirà Carlitos Tevez nei prossimi due anni Shanghai Shenhua: sui 38 milioni di euro a stagione. Sembrava non potesse esserci un freno alla sete di conquista delle squadre cinesi e invece è stata la stessa federazione della Chinese Super League a porre rimedio alle spese folli Made in Cina. E’ infatti ufficiale già da qualche giorno la limitazione imposta ai club cinesi: è stato stabilito che ogni squadra potrà tesserare un massimo di cinque giocatori stranieri, di cui solo 3 potranno essere schierati come titolari, inoltre ogni squadra dovrà avere in squadra almeno due giocatori Under 23 e schierarne almeno uno in campo.

Cina, l’acquisto folle

Le nuove regole introdotte dalla Federcalcio cinese proveranno ad arginare l’incredibile voglia di shopping dei club della Super League. Per il momento le nuove norme hanno già fatto la prima vittima. Secondo quanto riportato da Soccer News pare infatti che un club della Chinese Super League fosse andato vicinissimo ad un acquisto record per il mondo del calcio che avrebbe così superato il precedente primato di Paul Pogba. Le nuove regole hanno quindi stoppato sul nascere quella che sarebbe stata l’operazione più costosa della storia del calcio mondiale.

Non è stato però rivelato il nome del calciatore in questione che sarebbe sbarcato in Cina per 120 milioni di euro, un vero e proprio acquisto folle. “E’ un dato di fatto, una compagine della prima serie cinese stava per completare il trasferimento di un giocatore per 120 milioni di euro se non fosse stato per le nuove restrizioni. La Federazione si è resa conto che il calcio si sarebbe completamente rovinato nel momento in cui si fosse andati avanti in questo modo”.