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Lorenzo Ducati - Fonte: Twitter @Lorenzo99
Fonte: Twitter @Lorenzo99

Lorenzo Ducati – Alla presentazione della nuova Ducati Desmosedici, Jorge Lorenzo ha dichiarato amore alla sua nuova squadra. Il passato è alle spalle, l’obiettivo è il titolo in rosso.

Il tanto atteso giorno è finalmente arrivato. Con la presentazione ufficiale della nuova Ducati Desmosedici, Jorge Lorenzo è ufficialmente entrato a far parte della grande famiglia Ducati. Il maiorchino è apparso molto emozionato alla presentazione della GP 17, conscio delle grandi aspettative che il popolo ducatista ripone in lui.

L’approccio comunque è dei più positivi, la casa di Borgo Panigale sembra aver conquistato il 5 volte campione del mondo sotto ogni punto di vista.

Non mi aspettavo tutto questo amore e questa passione, penso che solo in un’azienda come questa si possa capire una frase come “Benvenuto in famiglia”.

Reduce da un 2016 piuttosto complicato, Jorge Lorenzo è desideroso di tornare a primeggiare. Dopo tante voci di corridoio, il maiorchino non si nasconde più: l’obiettivo è tornare a guardare tutti dall’alto della classifica.

Sono nervoso più che in gara. E’ un grande giorno, non mi aspettavo questo amore dei dipendenti per me, lavorano con passione. L’obiettivo 2017? Se uno è stato campione del mondo non può sperare di meglio. Penso che abbiamo il potenziale, il talento, la fantasia e il metodo per migliorarci. E se saremo così forti arriverà anche il risultato che ci aspettiamo.

TANTO LAVORO DA FARE

Nonostante la fama di moto “complicata”, il primo approccio con la sua nuova moto negli ultimi test di Valencia è stato positivo. Lorenzo ha spiegato che le differenze con Yamaha sono tante, ma possono essere un’arma in più da sfruttare.

Mi sono sorpreso della stabilità e guidabilità della moto, pensavo fosse più nervosa per la potenza, invece è docile e stabile, sono contento. Dopo 9 anni di Yamaha la potenza di questa moto è stata uno shock! Quando ho messo quinta e sesta l’accelerazione è stata spettacolare. Penso che in gare come Qatar, Mugello e Austria abbiamo un potenziale tremendo. Però occorre una moto vincente in tutti i circuiti, solo così si può vincere il Mondiale.

La fiducia deriva dal grande lavoro svolto negli ultimi anni dalla casa di Borgo Panigale. In particolare Lorenzo si è soffermato sull’apporto dato da Gigi Dall’Igna alla causa ducatista. Per lo spagnolo c’è tutto il necessario per proseguire il percorso di crescita.

È una grande sfida, siamo carici, abbiamo esperienza e talento per provarci, crescere e rendere la moto competitiva. Sapevo che la Ducati avrebbe migliorato, ogni anno è diventata più forte, l’arrivo di Gigi Dall’Igna è stato fondamentale, da fuori vedo una grande squadra, e da dentro vedo una grande passione e metodo, un perfezionismo che mi piace e che promette bene.

FUTURO IN TESTA

Parlando della stagione 2017, Lorenzo ha rivelato di essere già psicologicamente predisposto verso cambiamenti importanti. Uno su tutti, quello del suo stile di guida, che pare non avrà problemi a modificare nel caso fosse necessario.

So della responsabilità, ma sono qui per passione e questo è un vantaggio, la Ducati mi ha preso per migliorare la moto, dobbiamo avere una filosofia di miglioramento ogni giorno. Se dovrò cambiare stile di guida? Di sicuro! Ogni moto ha la sua peculiarità per andar veloce, ma una delle mie caratteristiche è l’adattamento alle moto. Devo ancora conoscere bene questa, dovrò essere bravo anch’io a capire come adattarmi per andare meglio.

Alla domanda sul suo passato in Yamaha e su Valentino Rossi, Lorenzo ha preferito glissare. Un ringraziamento sentito alla casa dei tre diapason per i tanti successi insieme e una dichiarazione di circostanza sul fenomeno di Tavullia, che avrà il suo bel daffare con il giovane Vinales.

Valentino? Non m’interessa fare paragoni con il passato, il mio obiettivo non è migliorare i suoi risultati. Ringrazio la Yamaha, se sono qua lo devo anche al loro appoggio, ora siamo rivali e dunque auguro loro minor fortuna. Rossi poi dovrà combattere col suo nuovo compagno di squadra Maverick Viales, che sembra forte fin dall’inizio, ma non cambia nulla, restano una grande squadra e un grande team, la Yamaha è forte sempre.