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Nainggolan trequartista Roma – La nuova posizione del centrocampista belga è sempre più decisiva

E chi se lo aspettava: un giocatore granitico con un fisico da incontrista chiamato a giocare tra le linee e a supportare offensivamente la squadra. Eppure Radja Nainggolan sembra iniziare a prendere sempre più dimestichezza col ruolo affidatogli da Luciano Spalletti. Nel corso di questa stagione, infatti, il centrocampista belga è stato avanzato di qualche metro, così da permettergli di agire maggiormente nella fase offensiva.

Sulla trequarti, Nainggolan sta dimostrando di interpretare il ruolo egregiamente, esprimendo così tutto il suo potenziale. Un cambiamento di posizione che sta dando i propri frutti visti i rendimenti delle ultime partite. Da dicembre a questa parte, l’ex Cagliari ha preso maggiore confidenza con la porta andando a segno per ben cinque volte su otto partite complessive. Numeri importanti per un giocatore abituato a bloccare le azioni avversarie e che sembra aver imparato in fretta i trucchi del mestiere.

L’idea di Spalletti e il ruolo decisivo

L’intuizione avuta da Spalletti è stata sicuramente vincente, ma non si tratta della prima volta in cui il talento di Anversa viene collocato in quella posizione. Già ai tempi del Cagliari, Pulga lo aveva schierato a supporto delle punte, ma la scelta non aveva portato i frutti sperati. Il progetto, quindi, venne abbandonato e Nainggolan ritornò a fare l’incontrista e a filtrare le incursioni offensive degli avversari.

Con il ritorno di Kevin Strootman, Spalletti decide di non privarsi del potente centrocampista belga e lo piazza a sostegno della linea più avanzata. Una soluzione studiata in virtù dell’infortunio di Salah agli inizi di dicembre e della sua successiva partecipazione alla Coppa d’Africa. Tali casualità hanno permesso a Nainggolan di rivelarsi un eccellente interprete del ruolo. Pian pian il belga è salito in cattedra e ha saputo esprimersi al meglio nella nuova posizione, risultando partita dopo partita sempre più decisivo.

I compiti svolti da Nainggolan

La decisione di puntare sul belga non è casuale: Nainggolan, infatti, è dotato di buona tecnica e di un gran tiro e le sue capacità di inserimento sono notevoli. Date le sue caratteristiche, Spalletti si è deciso a confermare giornata dopo giornata sulla trequarti l’ormai ex paladino del centrocampo romanista, venendo ripagato con prestazioni più che convincenti. Preziose infatti sono state le sue reti al Milan e all’Udinese che hanno permesso ai giallorossi di restare in scia della Juventus, portandosi momentaneamente a un punto.

Il ruolo affidatogli da Spalletti, tuttavia, non consente solamente al centrocampista di esprimere al meglio le sue doti offensive: Nainggolan, in quella posizione, agisce come primo filtro degli attacchi avversari, facilitando così il compito alla linea mediana e a quella più arretrata. Non è un caso che la Roma abbia drasticamente diminuito il numero delle reti subite proprio nel momento in cui Nainggolan è stato spostato sulla trequarti: da dicembre, la Roma può contare un passivo di una sola marcatura (subita nel big match contro la Juventus). Non una cosa da poco per una squadra che ambisce a traguardi importanti.

Un centrocampista solido in un ruolo tecnico

Niente da dire, al momento Radja Nainggolan sta dimostrando di essere un grandissimo trait d’union tra la linea mediana e l’attacco, impreziosendo le sue prove a suon di gol e di giocate importanti. Essere al fianco di Perotti o di El Shaarawy per Radja non fa differenza: lui sembra deciso a voler incidere fortemente in quella zona del campo. Agendo in quella posizione, il belga riesce a coordinare le mosse dei compagni e ad esibire il pressing già in fase offensiva. Una miscela dal sapore molto dolce quella studiata da Spalletti, che ha saputo adattare un centrocampista solido ad un ruolo in cui solitamente agiscono profili più tecnici.

Una formazione interna che ha permesso ancora una volta di manifestare le doti dell’attuale allenatore, nonché di aumentare il bagaglio tecnico del centrocampista. Nonostante la sua stazza, la qualità a Radja sicuramente non manca, tanto da portare Spalletti a studiare una soluzione adatta alle sue caratteristiche. Nainggolan, al giorno d’oggi, si rivela vera e propria pedina fondamentale della squadra capitolina, realtà in cui il centrocampista si sta consacrando sempre di più. Se la Roma vuole veramente aspirare a centrare obiettivi di primo livello, privarsi di questo giocatore potrebbe rivelarsi una scelta infausta poiché al giorno d’oggi trovare un calciatore fisico che sappia fare entrambe le fasi è compito assai arduo.

di Marco di Corcia

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