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Kossi Agassa
Kossi Agassa - Fonte: Twitter @AfricaTopSports

Coppa d’Africa portiere togo – La furia dei tifosi si abbatte su Kossi Agassa

Fare il calciatore è il sogno di qualunque bambino. Guadagnare milioni e difendere i colori della propria nazionale, però, porta con se molte responsabilità. Dalle tue gesta dipendono le speranze di una nazione, di una città o di un piccolo paesino di provincia. Puoi diventare un’eroe e subito dopo un traditore. Il sogno in un attimo può trasformarsi in un incubo.

Ed è quello che sta vivendo in queste ore Kossi Agassa, passato dal paradiso all’inferno per colpa di una singola partita. Un errore nell’ultimo match che il 38enne sta pagando a caro prezzo. I tifosi del Togo hanno addossato al loro numero uno le colpe dell’ultima sconfitta contro il Marocco. Una sconfitta che, con molte probabilità, condanna i togolesi a salutare il torneo. La Coppa d’Africa, infatti, rappresenta una speranza ed una possibilità per i paesi africani. L’orgoglio di emergere attraverso lo sport dalle dinamiche politiche e dall’isolamento sociale fa sì che le nazioni ripongano enorme fiducia nei propri calciatori e si affidino a loro come condottieri.

La rabbia dei tifosi

Una responsabilità che Agassa sta pagando a caro prezzo. La sua pessima prestazione ed il suo errore hanno condannato la squadra e l’intero paese a dover dire addio ai sogni di gloria. I tifosi del Togo però non sono riusciti a mandar giù la delusione, sfogando la loro rabbia proprio contro il portiere della loro nazionale. La casa devastata ed una dura contestazione hanno impaurito Kossi Agassa, che adesso minaccia di “scioperare”: “E’ rimasto piuttosto scosso da quanto accaduto, non so se ce la farà a giocare“.

Queste le parole con cui l’allenatore del Togo ha cercato di descrivere la situazione paradossale. Agassa, turbato dalle ultime vicende, vorrebbe evitare di scendere in campo per la prossima partita contro il Congo. Gli atti vandalici hanno colpito i sentimenti del giocatore, timoroso adesso di tornare in campo. Il suo sogno si è trasformato in un incubo per colpa di un tifo violento e scalmanato con cui, ancora una volta, il gioco del calcio deve fare i conti.

 

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