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Blerim Dzemaili @Twitter BolognaFC
Blerim Dzemail

Dzemaili MVP gennaio – Il macedone è stato il miglior giocatore della Serie A nel primo mese dell’anno.

Fossimo in Inghilterra, non ci sarebbero dubbi: Blerim Dzemaili sarebbe il giocatore del mese di gennaio, riconoscimento assegnato da un team di sponsor al “player of the month”. Un mese da incorniciare quello del centrocampista svizzero di origini macedone, punto di forza del Bologna di Roberto Donadoni, almeno fino al termine della stagione. Sì, perché ciò che stupisce nel momento d’oro dell’ex di Torino, Parma, Napoli e Genoa, è la certezza che questo sarà con ogni probabilità il suo ultimo campionato in Italia e forse ad alti livelli. Ad attenderlo infatti, ci sono i Montreal Impact del patron rossoblù Joey Saputo, proprietario della franchigia canadese impegnata nell’Mls americana.

L’UOMO DEL MESE

Quattro reti (tutte decisive) nelle ultime cinque partite disputate, cui si aggiunge quella inutile segnata all’Inter la scorsa settimana negli ottavi di Coppa Italia. Sulla bocca di tutti, addetti ai lavori e tifosi, intuizione e incubo degli appassionati del Fantacalcio, spina nel fianco delle difese avversarie che continuano a subirne le ormai celebri incursioni offensive. Imprescindibile per Donadoni, in una squadra infarcita di giovani di belle speranze, sorretta dall’esperienza di Mirante, Gasteldello, Maietta e appunto Dzemaili, l’uomo del momento. Cinico e concreto, il Bologna viaggia tranquillo a quota 26 punti, lontanissimo dalla zona retrocessione, nonostante i 20 gol realizzati (peggio hanno fatto soltanto Empoli, Crotone, Palermo e Pescara). Fa riflettere in questo senso, l’incidenza dello svizzero in termini di reti – ben 5 da inizio stagione – meglio anche del centravanti Destro, fermo a 4. Sorprende constatare che ogni segnatura non sia stata mai banale, con il Bologna sempre vittorioso contro Palermo, Pescara, Crotone e Torino. Centrocampista moderno e di peso, chiamato ad assolvere il doppio di compito di guastatore – incursore, senza per questo perdere lucidità sotto porta. Più interno, che regista davanti alla difesa, Dzemaili è oggi tra i mediani più prolifici del campionato, sicuramente il più in palla assieme al giallorosso Nainggolan. Le statistiche raccontano ciò cui ci aveva abituato nelle sue precedenti esperienze, positive senza tuttavia lasciare il segno fino in fondo, come se il mondo costruito attorno a sé gli stesse all’improvviso un po’ troppo stretto per scegliere di piantarvi le tende. La capacità di calciare indifferentemente con entrambi i piedi, rende Dzemaili imprevedibile nelle sue sortite offensive, vere e proprie costanti del suo gioco. Donadoni ne ha intuito le potenzialità, liberandolo spesso e volentieri dagli obblighi di copertura e permettendogli così di diventare un potenziale pericolo dal limite dell’area di rigore avversaria, come confermato dalla media dei tiri a partita (1,9).

“Blerim sta avendo il ruolino di marcia di un bomber, questo fa capire come i nostri centrocampisti possano incidere”, Roberto Donadoni

CUORE INGRATO

Ad ognuno la sua vittima preferita. Dati alla mano, quella di Dzemaili è certamente il Torino, il club che l’aveva portato in Italia appena ventunenne dopo averlo prelevato dal Bolton. “Sono qua per crescere – disse durante la conferenza stampa di presentazione – Mi piace giocare la palla e combattere per la squadra. Mi trovo a mio agio sia nell’iniziare la nostra manovra che nello spezzare quella avversaria recuperando palloni”. Due volte consecutive campione svizzero con lo Zurigo, la sua ascesa venne condizionata dal grave infortunio ai legamenti del ginocchio subito in Inghilterra, dove con il tecnico Sam Allardyce era scattato un discreto feeling. Dopo la retrocessione in granata, ecco il Parma (dove patisce un altro serio guaio al ginocchio), quindi l’esperienza con la maglia del Napoli, dove con Mazzarri diventa il primo cambio dei “titolarissimi”. La sua stagione migliore resta quella 2012/2013, nella quale stabilisce il suo record personale di reti in campionato (7), grazie anche alla tripletta in uno spettacolare Torino-Napoli 3-5 passato alla storia. Di nuovo in Italia dopo la sfortunata parentesi al Galatasaray, disputa una buona stagione con il Genoa, prima dell’approdo a Bologna la scorsa estate, con la promessa di un futuro in Mls strappatagli da Saputo. Con la lotta salvezza virtualmente chiusa con mesi d’anticipo, circola insistentemente l’indiscrezione che vorrebbe Dzemaili pronto a salutare compagni e tifosi già a maggio per aggregarsi al suo prossimo club. Logiche discutibili di un mercato in continua evoluzione, antipasto dell’ennesima sfida del giramondo, protagonista di un mese da fenomeno.