Ventura a sorpresa: “Belotti deve crescere, penso a Balotelli”

Dario Marotta
24/01/2017

Ventura a sorpresa: “Belotti deve crescere, penso a Balotelli”

Ventura nazionale – il ct apre a Balotelli

La Nazionale del presente e quella che verrà. Possibili ritorni (a sorpresa) e progetti per il futuro. Si racconta Giampiero Ventura, lo fa ai microfoni di Italia 1. Si parte da Mario Balotelli, il figliol prodigo calcisticamente rinato in Francia e attentamente osservato dal selezionatore che presto potrebbe volare a Nizza per carpire le reali intenzioni del bad boy azzurro: “Nel prossimo futuro andrò a vedere un paio di partite di Mario e parlerò con lui, non per risolvere i problemi che ha avuto ma per parlarne.

Il Balotelli calciatore penso che nessuno l’abbia mai messo in dubbio, ha qualità indiscutibili. Se è stato messo in discussione è stato per altri fattori, non tecnici ma comportamentali. Il problema deve risolverlo lui con sé stesso”. Apertura ragionevole e condivisibile, visto l’alto rendimento di SuperMario, di nuovo protagonista in campo e non fuori, come non accadeva da tempo. Presto, dunque, Ventura potrebbe offrirgli una chance.

RANOCCHIA MEGLIO DI BONUCCI

Non ne avrà di nuove, con ogni probabilità, Andrea Ranocchia, capitano non giocatore dell’Inter, da tempo in fase calante. Lontani i bei ricordi di Bari, con Ventura allenatore e con la coppia di centrali completata da Leonardo Bonucci. E pensare che all’epoca, tra i due, non vi era paragone: “Leonardo ha sempre avuto una grande personalità tecnica.

La sua grande forza è nata dopo il primo anno alla Juve dove è stato un po’ contestato ma non si è abbattuto e ha reagito da campione. A vent’anni quando ha esordito col Bari a San Siro, gli chiedevo di uscire palla al piede e lui l’ha fatto molto bene contro l’Inter di Mourinho. Lui e Andrea fecero benissimo in quella stagione. Ranocchia ha avuto un paio di infortuni gravi che gli hanno rallentato il percorso di crescita. Poi si è trovato a convivere con un momento difficile per l’Inter. E’ un ragazzo sensibile e credo che abbia pagato soprattutto questo perché dal punto di vista difensivo era meglio lui di Bonucci”.

BUFFON E BELOTTI

Nella nuova nazionale di Ventura, passato (presente) e futuro, viaggiano di pari passo. Dalla cresta di Belotti ai voli romantici di Buffon, ancora protagonista in Italia e nel Mondo: “Al di là della carriera che ha fatto è quello che rappresenta per il calcio italiano e per i giovani che vengono a Coverciano che spicca. E’ un punto di riferimento, è il simbolo della serietà, della professionalità, della voglia di vincere e di non mollare mai. Belotti è’ un giocatore da un futuro molto importante, sta facendo benissimo ma ha grandi margini di miglioramento”.