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Andrea Gasbarroni
Andrea Gasbarroni - FOTO: Youtube

Andrea Gasbarroni Juventus Parma – La politica giovanile della Juventus è molto chiara, da ormai molti anni a questa parte. Il club bianconero, che vuole continuare un dominio iniziato svariate stagioni fa, sta acquistando i talenti – specialmente quelli nostrani – più giovani e interessanti di questa generazione. Un procedimento che, tutto sommato, il club bianconero ha sempre cercato di portare avanti anche nelle annate precedenti, con risultati più o meno positivi. Tra i tanti giovani calciatori che la Vecchia Signora ha sedotto con le sue mercanzie è impossibile dimenticarsi di Andrea Gasbarroni. Il futuro gli apparteneva, secondo le scritture sportive. Il presente però narra una storia ben diversa, un racconto composto da qualche infortunio e molti rimpianti. Un giocatore, Gasbarroni, che fa parte dell’immensa lista dei talenti che potevano essere e che invece non sono stati grandi.

Gasbarroni ed percorso giovanile devastante

Torinese DOC, Gasbarroni viene prelevato in tenera età dalla Juventus. Il percorso giovanile con la squadra bianconera è devastante: sia come esterno sinistro che come trequartista, ruolo che forse mette in luce anche di più la sua grande tecnica, il ragazzo offre prestazioni incoraggianti sia in Primavera che nel Torneo di Viareggio. Così la Juve decide di mandarlo a farsi le ossa in altri club, per poi usufruirne al giusto livello di maturità. Gasbarroni, però, alla Juventus non tornerà mai. Eppure, durante i primi due prestiti, Gasbarroni dimostra di saperci fare seriamente. Con il Varese, in Serie C1, gioca 28 partite segnando 6 gol. In seguito con la Sampdoria di Walter Novellino arrivano altre 2 reti in 21 presenze ma, soprattutto, la promozione in Serie A conquistata con ardore. Il ragazzo dà garanzie ma la Juventus preferisce farlo maturare ancora un po’ prima di integrarlo in squadra. Per questo, decide di cederlo al Palermo. E lo fa con una tipologia di trasferimento che attualmente non esiste più: quella della comproprietà. Un tipo di cessione che caratterizzerà tutta la parte centrale della carriera di Gasbarroni. “E’ positivo che ora non ci sia più questa modalità”, ha spiegato il ragazzo in un’intervista concessa a La Stampa. “Essere di proprietà di una sola società fa fare meno calcoli e regala un senso di appartenenza maggiore al giocatore. Meglio anche per i club: i ritorni economici sugli investimenti fatti per i cartellini sono spesso messi a rischio dalle compartecipazioni”. I rosanero pagano il calciatore quasi 3 milioni di euro, con la Juventus che però si riserva il diritto di riscatto delle sue prestazioni. Una cifra comunque importante quella sborsata dal club siciliano. Che però nella prima stagione sembra essere motivata: il duttile giocatore è uno dei protagonisti della promozione del Palermo, collezionando dunque il secondo approdo in A di fila. In estate, peraltro, Gasbarroni vincerà anche il bronzo olimpico alle Olimpiadi di Atene del 2004, con l’Under 21 azzurra.

Le ultime gioie

Andrea Gasbarroni
Andrea Gasbarroni – FOTO: Zimbio

Gasbarroni resterà a Palermo fino al gennaio dell’anno successivo: in Serie A gioca poco e vorrebbe più spazio. Per questo viene ceduto in prestito alla Sampdoria, con cui sembra tornare agli alti livelli palesati nelle stagioni precedenti. Il calciatore resta in blucerchiato fino al 2006. Poi il Palermo, che lo aveva prelevato a titolo definitivo, lo cede al Parma, sempre in comproprietà, nell’ambito di un affare che coinvolge anche il brasiliano Fabio Simplicio. Gasbarroni disputa quella che forse è la sua migliore stagione nel massimo campionato: gioca 29 partite segnando 6 reti, di conseguenza i ducali lo riscattano definitivamente dai siciliani per quasi 1,5 milioni di euro. Quella della prima stagione parmense è forse l’ultima grande gioia di questo giocatore, che negli anni successivi vedrà in calo le sue credenziali.

Difatti Gasbarroni conserva buoni ricordi di quell’esperienza: “Lì si facevano le cose per bene, mai mi sarei aspettato il fallimento”, spiegò in un’intervista a Zona Calcio. “Arrivai al primo anno con Ghirardi e il Presidente sembrava molto preso dal progetto. Anche Stefano Pioli era preparato, aveva delle idee già allora. Forse pagò qualche peccato di inesperienza”.

Incompreso

L’anno successivo il suo rendimento è comunque discreto ma il Parma retrocede in Serie B. Gasbarroni, che vuole restare in massima serie, trova dunque un accordo con il Genoa: il Grifone lo acquista per 5 milioni. Purtroppo la parentesi genoana non sarà felice: per via di un infortunio sottovalutato il calciatore scenderà in campo soltanto in 10 occasioni, convincendo Gasperini che il team può fare a meno di lui. “Iniziai molto forte, poi ho vissuto una situazione un po’ singolare a causa di un brutto infortunio alla caviglia valutato dallo staff medico come semplice distorsione forse con troppa leggerezza e con esami non troppo approfonditi, peccato perché ero nel momento migliore della mia carriera. In venti giorni dovevo rientrare e non fu così, sono stato fuori tre mesi”, spiega con rammarico. A gennaio dunque si cambia di nuovo destinazione: Gasbarroni torna a Torino, stavolta sulla sponda granata. La modalità di trasferimento, ovviamente, è di nuovo la comproprietà. Anche qui però le cose non vanno bene: “Decisi di lasciare il club ligure per il Torino dove mi voleva Foschi e il tecnico Novellino con cui avevo già lavorato ma giocai davvero poco e sicuramente fu una scelta sbagliata. Mi sono fatto male nel miglior momento della mia carriera”. A fine anno si verifica forse l’episodio più sofferto della carriera: nessuna delle due società, alle buste, presenta un’offerta. Gasbarroni resta dunque a Torino, a seguito della regola che vuole il mantenimento del calciatore da parte dell’ultima squadra in cui ha giocato.

Una situazione che, in realtà, a Gasbarroni sembra non pesare affatto: “Ho vissuto quel momento, quei giorni e anche la fase precedente della trattativa con assoluta serenità. Avevo ancora 3 anni di contratto sia dall’una che dall’altra parte, non sarei comunque finito in mezzo a una strada. Se rimasi deluso? Per niente. Conoscevo il mondo del calcio, i suoi meccanismi e le strategie del mercato. Per il regolamento, ma anche per me, significava solo che sarei diventato tutto granata”.

Nel campionato 2011-2012 verrà addirittura messo fuori rosa dal Torino e a fine stagione arriva lo svincolo.

Le serie minori

Andrea Gasbarroni
Andrea Gasbarroni – FOTO: tuttomercatoweb

In Serie A e Serie B ormai le porte sono chiuse. Gasbarroni decide così di ripartire dalla Lega Pro: il Monza lo accoglie a braccia aperte fino al 2015, anno in cui il ragazzo decide di svincolarsi anche per via dei problemi economici del club.

In seguito diventa il giocatore di punta della Giana Erminio, sempre in Lega Pro. Dopo aver salvato il club nella prima stagione, nel 2016 la società decide di non rinnovargli il contratto. Attualmente Gasbarroni è un calciatore del Pinerolo, squadra facente parte del torneo di Serie D. I tempi della Juventus sembrano ormai lontani, il sogno bianconero non si è concretizzato. Ancora una volta, un talento non ha reso secondo le aspettative. Fortuna che, almeno in questo momento, le compartecipazioni non esistono più…