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Luciano Spalletti
Luciano Spalletti - Fonte: Twitter @OfficialASRoma

Spalletti rigore Roma Cesena – Le parole dell’allenatore giallorosso al termine della sfida di Coppa Italia

Luciano Spalletti ha parlato al termine della sfida di Coppa Italia vinta contro il Cesena. L’allenatore giallorosso ha analizzato l’episodio decisivo del match, il calcio di rigore fischiato nell’ultimo minuto di recupero: “Secondo me è rigore perchè è rigore, però se me lo danno contro magari mi arrabbio. Quando si va a fare la conta, alla Roma gli sono stati dati ma domenica con la Samp non ci è stato dato. L’anno scorso ho fatto metà campionato senza calci di rigore, il primo c’è stato dato contro il Torino, noi non siamo andati a fare paragoni con altre squadre ma abbiamo pedalato ritti sulle punte e poi ci siamo guadagnati la terza posizione in classifica”. Tanta difficoltà per la squadra giallorossa, Spalletti valuta così la prestazione dei suoi: “Quando si giocano queste partite contro questi avversari vanno sempre così, non c’è verso. Io ho provato ad arrabattare e a cambiare l’aria di avvicinamento a questa partita e ho cercato di far giocare una formazione di tutta importanza ma non c’è verso. Nel primo tempo un po’ per la loro disposizione ci hanno messo in difficoltà ma nel secondo tempo abbiamo sbagliato tanto noi sotto porta”.

“Sono contento del risultato perché sapevo avremmo fatto fatica. Io ho detto ai ragazzi che loro venivano qui a giocarsi la partita della vita, poi nel secondo tempo ci siamo messi a 4 perché c’era da fare di più e avendo due terzini come Rui, che non è in grandissima condizione, e Peres che spingono molto a volte sono rimasti soli Manolas e Rüdiger ma sono bravi anche da soli a sbrogliarsi il loro compito perchè sono veloci, di spessore e di personalità”. Chiosa finale su Totti, autore del gol qualificazione: “Lui quando gioca sia in allenamento che in partita o quando gioca con suo figlio è il Muhammad Ali del calcio, cerca sempre la giocata importante che gli altri non vedono. Se gioca lui è bene dargliela, più palle gli passano tra i piedi e più riceviamo gli interessi. Ti rende molto più che in banca (ride, ndr)”.

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