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Contestazione Pescara – I tifosi del Delfino si sono espressi sul momento della squadra con un durissimo comunicato.

La nostra maglia ha più di 80 di storia, basta umiliazioni così, da qui alla fine non indossatela più, fateli andare in campo con quella gialla, perché non lo merita, non vi ha fatto niente di male e soprattutto non sono i giocatori e non siete voi degni di rappresentarla”, questa la dura conclusione del comunicato emesso dai Rangers, gruppo storico del tifo organizzato pescarese. Il club al momento occupa l’ultima posizione in campionato senza aver vinto neanche una partita: gli unici tre punti sono arrivati a tavolino nella gara contro il Sassuolo a causa di un errore burocratico degli emiliani. I toni del comunicato sono molto accesi e sicuramente non rasserenano l’ambiente in vista del match contro la Fiorentina: “Qualcuno crede in non so cosa, qualcuno parla ancora di obiettivi, qualcuno vede ancora un po’ di luce alla fine del tunnel ma certe volte bisogna essere realisti, sedersi a pensare e non ci vuole un genio per capire che per l’ennesima volta la nostra serie A tanto sognata quanto sudata è finita prima di iniziare. Era difficile fare peggio di 4 anni fa, noi ci siamo riusciti”.

Nel mirino dei tifosi l’intero assetto societario, a partire da “una società incapace di essere tale, giocatori mercenari e inadeguati, un ‘direttore sportivo’ inesistente che conosce due giocatori retrocessi in Lega Pro con il suo Lanciano, un allenatore arrogante e snervante degno figlioccio del suo ‘presidente’, se si può chiamare tale, presuntuoso e incapace pure di mettere in discussione un allenatore che in 22 partite non ha mai vinto”. Nella prossima stagione il Delfino, partendo dalla Serie B, dovrà trovare un nuovo assetto: la frattura con l’attuale organigramma appare insanabile al momento, e queste tensioni difficilmente permetteranno al club di rimettersi in carreggiata in breve tempo.

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