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Gabriel Jesus
Gabriel Jesus dopo la rete decisiva contro lo Swansea (Facebook - Manchester City)

GABRIEL JESUS MANCHESTER CITY-  L’arma in più di Guardiola viene dal Brasile. Attaccante da subito efficace, tanto da mettere fuori dai giochi El Kun Aguero.

Il City vince ma non convince. Più e più volte Pep Guardiola ha manifestato le sue difficoltà ad adattarsi ad un campionato come quello inglese, cosa che si è aggiunta all’intrinseca difficoltà nel plasmare una squadra nuova secondo il suo meticoloso credo. Guai a parlare però di cambiare stile di gioco: si può vincere o perdere, ma si fa come dice Pep. Pian pianino, però, il tecnico catalano sta provando ad apportare qualche piccola modifica: dopo l’epurazione di Hart in favore di Bravo, anche il portiere cileno è stato messo da parte in favore dell’eterno Willy Caballero. Zero parate nel mese di gennaio sono difficili da digerire, mentre con il vecchio custode dei pali fino al match di oggi erano arrivati solo clean sheet. Altro problema da risolvere è la difficoltà nel concretizzare la mole di gioco prodotta: Aguero non è né un nueve né un falso nueve, pur essendo un attaccante formidabile. Guardiola pare però aver trovato la soluzione.

Il Gabriel giusto

La nazionale olimpica del Brasile, vincitrice dell’oro, aveva in attacco tre giocatori di cui, per un motivo o per l’altro, si è parlato tantissimo: Neymar, Gabriel Barbosa, Gabriel Jesus. Inutile parlare del gioiello del Barcellona nonché capitano della nazionale maggiore verdeoro, ma occhio agli altri due membri del tridente. Gabriel Barbosa è stato acquistato dall’Inter, annunciato in pompa magna come il nuovo fenomeno del calcio mondiale. Fino ad oggi poche presenze, in cui si è esibito qua e là in un colpo di tacco o un doppio passo per lo più fine a sé stesso. Gabriel Jesus è stato invece preso dal City: lasciato al Palmeiras fino a gennaio, appena arrivato alla corte di Guardiola non ha avuto bisogno di ambientamento. Tre partite di cui due da titolare e tre gol. Molto probabilmente l’Inter ha puntato il Gabriel sbagliato.

Spesso si usa a sproposito l’appellativo di “attaccante moderno” ma cosa si intende? A nostro modo di vedere, attaccante moderno è chi non si limita al vecchio ruolo da finalizzatore, ma accompagna l’azione e si presta alla manovra oltre che attaccare l’area di rigore con costanza ed efficacia. Gabriel Jesus ha dimostrato di avere tutte queste caratteristiche, essendo molto dotato tecnicamente ma avendo una cattiveria ed un tempismo in area che gli permettono di avere la meglio su difensori molto superiori a lui dal punto di vista fisico. Nel match odierno contro lo Swansea ha tolto le castagne dal fuoco al suo tecnico segnando due gol di rapina, con in particolare il secondo a tempo scaduto. Personalità, qualità e soprattutto umiltà nell’ambientarsi velocemente in una grande squadra ma senza fronzoli, facendo parlare solo il campo.

Nuove soluzioni

A Guardiola Gabriel Jesus piace e anche molto. Gli piace al punto da fargli rinunciare senza troppi patemi ad un giocatore come Sergio Aguero, che da anni ormai rappresenta il punto di riferimento di questa squadra. Difficile pensare che l’argentino sia stato definitivamente accantonato dal suo allenatore, ma l’esplosione del classe ’97 brasiliano potrebbe offrire a Guardiola nuove soluzioni: schierare Aguero al fianco di Gabriel Jesus potrebbe non solo aumentare il peso dell’attacco, ma anche aiutare entrambi i bomber a dialogare per trovare più facilmente la via del gol. Pep Guardiola è da sempre stato un trasformista, ma difficilmente ha stravolto il suo modo di vedere il calcio. Vedremo se per far coesistere due giocatori di questo livello riuscirà a fare uno strappo alla regola, senza però rinunciare mai ai suoi principi ed al credo che gli  ha portato così tanti successi.

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