SHARE
Callejon
Jose Maria Callejon, dal suo arrivo in Italia è il giocatore più presente nei maggiori campionati europei FOTO@SSCNapoli

CALLEJON SQUALIFICA NAPOLI- In vista del match contro il Genoa, Sarri dovrà reinventarsi la catena di destra. Quale soluzione per sostituire l’infaticabile spagnolo?

Un Napoli che corre a mille all’ora, ma che deve lanciarsi in un’esperienza nuova, quasi unica del suo genere: giocare un match senza Callejon. Da 113 partite in campionato lo spagnolo con il numero 7 ha cavalcato la fascia destra senza battere ciglio, dando una certezza a tifosi, compagni ed allenatore che ormai sono come assuefatti dalla sua presenza. Stavolta però dovranno fare a meno della loro “droga” visto che l’ingenuità partorita contro il Bologna costerà allo stakanovista un turno di riposo. Come farà il popolo azzurro a resistere senza la sua dose di Callejon? Riuscirà ad affrontare il Genoa nonostante l’astinenza?

Equilibrio e doppia fase

Al di là delle battute, la presenza dello spagnolo nell’undici partenopeo è diventata d’obbligo non soltanto per la sua inumana resistenza atletica, ma anche per il contributo che riesce a dare agli equilibri tattici di una compagine molto propensa alla fase offensiva. Non è un caso che Sarri, sin dagli albori del 4-3-3, affermò senza fronzoli che stava giorno dopo giorno capendo quanto Callejon fosse non importante, ma indispensabile per questa squadra. Lasciando al compiacimento dei telecronisti la sua abilità nel tagliare alle spalle del difensore senza finire quasi mai in fuorigioco, ciò che invece fa impazzire gli allenatori è la sua costanza nel ripiegare in fase difensiva, fornendo un utilissimo raddoppio al terzino e diventando difensore aggiunto a sua volta quando dall’altro lato la catena di sinistra si sbilancia in seguito ad una sovrapposizione. I suoi movimenti in attacco ed in difesa avvengono in maniera istintiva e spontanea, senza che l’allenatore debba lavorarci o indirizzarla durante i 90 minuti. Questo senza dubbio aiuta tantissimo il tecnico che, avendo un giocatore così, preferisce fargli fare 10 minuti in affanno piuttosto che privarsene.

Due soluzioni alternative

Tutto bellissimo, ma venerdì lo spagnolo sarà assente. Come fare? Sarri ha davanti a sé due strade, che dipendono fortemente dalle sue intenzioni sull’impiego di Mertens in versione centravanti. Questo tipo di soluzione sta avendo dei risultati incredibili ed il tecnico toscano potrebbe pensare di continuare su questa strada. Se così fosse, a scendere in campo dovrebbe essere Giaccherini, acquistato proprio come sostituto naturale del numero 7 seppur con caratteristiche differenti. Giack tende a portare più la palla, ripiega molto a sua volta, anche se con meno efficacia. Nonostante tutto potrebbe riuscire a tamponare la falla senza troppi patemi. La soluzione alternativa, e forse più probabile, prevede al contrario l’impiego di un centravanti vero come Pavoletti, considerando Milik ancora non in grado di partire dal primo minuto. A quel punto sul lato destro andrebbe uno tra Mertens e Insigne, presumibilmente alternandosi a seconda delle fasi di gioco. Con questa scelta per Sarri si aprirebbe la possibilità “cross al centro” non molto sfruttata finora,  con annessi minuti sia per l’ex di turno che magari per il bomber polacco, seppur per uno sprazzo. Che senso ha allenarsi sulle palle al centro se con la manovra il Napoli sta facendo disastri? Settimana prossima si va a Madrid… una soluzione del genere potrebbe non essere poi così azzardata. Mai lasciare nulla al caso e Sarri, di certo, lo sa bene.

SHARE