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Philipp Wunn
Philipp Wunn - Fonte: Sito ufficiale Saarbrueken http://www.fc-saarbruecken.de/node/4216

Philipp Wunn Bundesliga – La scelta controcorrente del calciatore tedesco

C’è chi dice no alla Bundesliga e al sogno di una vita per rimanere accanto a chi lo ha sempre sostenuto. È la storia di Philipp Wunn, attaccante 18enne del Saarbrücken. Il Lipsia gli ha offerto la possibilità di mettersi in mostra, di passare dalla quarta serie tedesca fino ad uno dei campionato più importanti d’Europa. La risposta del giovane tedesco però è stata decisa e sicura: “No”. Un rifiuto motivato dai legami familiari e da una storia drammatica che lo ha colpito da ragazzo. Per adesso Wunn non vuole sentire parlare di Bundesliga. E non vuole neanche pensare alla possibilità di abbandonare i nonni che hanno preso il posto dei genitori del ragazzo da ormai da dieci anni.

Il dramma e le offerte

Dall’età di 8 anni, Philipp Wunn, vive con i suoi nonni. Colpa di un destino beffardo che gli ha portato via padre e madre a distanza di due settimane. Lei scomparve a causa di un cancro ai polmoni, mentre il padre, solo pochi giorni più tardi, venne investito da un’auto nel tentativo di soccorrere e di aiutare una donna sconosciuta in un incidente stradale. Un duro colpo per un bambino, che dal quel momento in poi ha sempre vissuto con i suoi nonni: “Ormai loro sono i miei genitori da 10 anni. Lo sono stati per più tempo dei miei genitori naturali”.

A Wunn non è mancata la forza per rialzarsi e ripartire nonostante le dolorose perdite. Negli ultimi due anni, il giovane attaccante si è messo ampiamente in mostra nelle competizioni giovanili. Con la maglia del Saarbrücken ha totalizzato 41 presenze e tre reti dal 2015 ad oggi. Le sue prestazioni hanno colpito ed affascinato tanti dirigenti della Bundesliga e della Premier. Borussia Dortmund, Schalke, Friburgo, Eintracht e Aston Villa si sono attivate per mettere le mani sul gioiello tedesco. Le offerte arrivate fin qui dal Lipsia e dall’Inghilterra però sono state rispedite al mittente per un motivo ben preciso: “All’improvviso mi sono ritrovato sotto una grande pressione. Non sapevo quale offerta accettare, non sapevo dove andare a giocare. Poi ho capito che era giusto restare qua. Sarebbe stato un tradimento lasciare soli i miei nonni“.

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