Roma, Fazio: “Il legame con Perotti, il basket e la fonte di ispirazione”

Roma, Fazio: “Il legame con Perotti, il basket e la fonte di ispirazione”

Fazio Roma – Il centrale giallorosso si confessa su Twitter.

Dopo un avvio in sordina tra qualche dubbio di tenuta fisica e una stima del popolo giallorosso non proprio alle stelle, Federico Fazio si è imposto alla grande al centro della difesa della Roma. Il gigante argentino ex Spurs ha infatti conquistato Spalletti e la poltrona da centrale difensivo giallorosso, utile e performante sia con una retroguardia a 4 che con una a tre. Dalla quarta alla ventitreesima giornata Fazio non ha infatti più lasciato il campo giocando ogni minuto di campionato, a testimonianza della sua grande importanza nello scacchiere difensivo della Roma.

L’altro sport di Fazio

Fazio oggi pomeriggio ha rilasciato alcune dichiarazioni in diretta sull’account Twitter della Roma, partendo proprio dal suo arrivo in giallorosso. “Fa sempre bene quando i tifosi parlano bene di me. Dopo aver conosciuto i compagni e aver capito quello che voleva il mister ho trovato continuità e sono migliorato sempre di più. La mia passione per il calcio è iniziata da piccolo, tra tv e campo. Ero tifoso del Boca Juniors in Argentina, giocavo con mio padre prima di entrare in una squadra. Sono rimasto tifoso del Boca. Amo tutti gli sport, se non avessi fatto il calciatore avrei forse giocato a basket“.

L’amico e l’idolo

Fazio a Roma ha trovato il suo ambiente ed un amico importante: “Nella mia carriera mi sono trovato sempre bene con tutti i miei compagni di squadra, ma con Perotti ho un legame particolare, dato che abbiamo giocato insieme a Siviglia. Il Comandante è un soprannome che mi piace. Sono tanti gli attaccanti forti che ho incontrato e che mi hanno messo in difficoltà, ma se dovessi dirne uno dico Messi, anche se contro il Barcellona si giocava sempre contro grandi campioni”.

Fazio ha quindi rivelato i suoi modelli prima di chiudere col Villarreal: “Mi sono sempre ispirato a Walter Samuel, un grande. Oggi guardo anche John Terry e Gabriel Milito. Sarà difficile, loro sono una buona squadra, cattiva e veloce. Si gioca su un campo piccolo ma con tanti tifosi affezionati. Saranno due belle partite, ma in Europa League noi vogliamo vincere. Il campionato italiano e quello spagnolo sono difficili e tattici, quello inglese è più fisico e veloce. A me piace giocare con la palla”.