Napoli, Callejon racconta la sfida in Champions con il suo Real Madrid

Napoli, Callejon racconta la sfida in Champions con il suo Real Madrid

Napoli Callejon Real Madrid- L’attaccante spagnolo si racconta a cuore aperto, tra il suo amato Napoli e il suo passato madridista

In una lunga intervista rilasciata ad “AS” José Maria Callejon racconta del Real Madrid, fra passato e futuro, e del suo amore per Napoli. La prima tappa del tour guidato dall’attaccante spagnolo non poteva che essere la sfida di Champions League che vedrà contrapposte le sue due squadre.

Sognavo di tornare a giocare al Bernabeu. Certo, non mi aspettavo accadesse ora: agli ottavi è presto per beccare il Madrid, ma il sorteggio così ha voluto.

Nessun timore reverenziale quindi, si accettano i piani del Fato e si lavora per arrivare pronti alla sfida. Questo non vale solo per lui ma per tutta la squadra, ma guai a parlarne.

È una sfida per tutti. Ma fino a sabato non possiamo parlarne nello spogliatoio, altrimenti il mister s’arrabbia…

Callejon Blancos

La sfida con il Real Madrid non è come tutte le altre per Callejon. Lui è cresciuto nel settore giovanile blancos e quell’ambiente lo conosce molto bene. Tanto da avere ancora dei contatti con diverse stelle che ora infiammano il Bernabeu.

Ho contatti con Sergio Ramos e Morata, e ho fatto i complimenti a Cristiano per il Pallone d’Oro. È Un gran lavoratore: arriva per primo e va via per ultimo. Quando mi allenavo con lui, cercavo sempre di rubargli qualche segreto. Non capita tutti i giorni di lavorare col migliore al mondo.

CR7 è l’arma più pericolosa di un arsenale dalla potenzialità atomica al quale bisogna stare molto attenti, ma il Napoli è preparato.

È la migliore squadra del mondo, bisogna stare attenti, praticamente, a tutto.

Per José Maria anche Zidane in versione allenatore non è una sorpresa.

Sta facendo benissimo, ma non mi ha sorpreso. È stato un calciatore spettacolare e come tecnico non poteva che esserlo altrettanto.

Una delle chiavi di volta apportate di Zizou è il maggiore impiego di talenti della cantera, proprio com’era Callejon che ha due preferenze. Anche se non è semplice per un canterano arrivare in prima squadra.

Lucas Vazquez e Morata… Stanno lavorando benissimo. La filosofia del club è sempre stata quella di avere i migliori calciatori del mondo, e per far questo devi acquistarli.

Così c’è chi accetta il ruolo di riserva di lusso oppure chi desidera confrontarsi con altre realtà recitando un ruolo da protagonista. Callejon ha propeso per la seconda via:

Ero felice, ma sentivo che dovevo fare un passo avanti nella mia carriera, essere protagonista. Mi chiamò Benitez, mi disse che qui sarei stato felice. Non ho dubitato nemmeno un secondo.

Callejon Azzurro

Appena arrivato alla corte di Benitez Napoli, a Callejon fu subito data una grossa responsabilità sulle spalle. Infatti Rafa lo ha accolto dicendo che “questo ragazzo segnerà 20 gol”, una promessa pesante che però ha dato grande spinta all’attaccante spagnolo.

Beh, quella frase mi mise un bel po’ di pressione, ma alla fine ha funzionato. Con lui sono stato felice, mi ha insegnato tanto, abbiamo vinto due titoli e ho conquistato la mia prima convocazione in Nazionale. Posso dirgli solo grazie.

Il rapporto con Rafa, a dimostrazione di tale riconoscenza, non si è mai interrotto e perfino dopo l’espulsione di Bologna ha ricevuto un suo messaggio: “si augurava che la mia squalifica fosse di una sola giornata. Mi ha portato fortuna”.

Il legame con Benitez era talmente speciale che una volta che lasciò Napoli in molti pensarono di veder partire anche l’attaccante, ma le cose sono andate diversamente.

Aspettavo di conoscere Sarri, e con lui scattò subito la scintilla. Ha avuto un impatto stupendo col gruppo e il suo sistema di gioco ci piacque tantissimo. Mi disse che contava su di me, mi spiegò le sue idee e mi sono legato a lui subito. I risultati parlano chiaro…Nel faccia a faccia trasmette tanto, dice ciò che pensa e questa è una grandissima virtù. I suoi metodi di allenamento li adoriamo: vuole sempre il possesso palla, che giochiamo all’attacco, vuole vederci divertire. E ci riesce: si diverte anche Pepe in porta.

L’allenatore toscano è un vero e proprio fenomeno, e come tale riesce a far sentire importanti e decisivi tutti i giocatori. Quello che è cambiato nel Napoli infatti non è solo il gioco, ma anche la mentalità. . Il metodo Sarri sta portando i suoi frutti e anche contro il Real Madrid il Napoli potrà dimostrare quanto di buono è stato fatto finora.

Mentalmente ci siamo convinti di essere un’ottima squadra e che stiamo lavorando benissimo.

Napoli tra Serie A, pizza ed Higuain

Il protagonista assoluto della scorsa stagione, Gonzalo Higuain, ha lasciato Napoli per approdare ai rivali della Juventus. Non uno di quei trasferimenti che lasciano indifferente un gruppo, ma la squadra ha reagito bene.

Era un giocatore importante, ha segnato 36 gol ed è normale che alla gente non piaccia vederlo con la maglia della Juve. Ma siamo riusciti a migliorare anche senza di lui.

Infatti il tridente dei piccolini, Callejon Mertens Insigne, sta segnando più gol dell’anno scorso.

Ci divertiamo tanto, ci completiamo a vicenda. Speriamo di continuare così.

I miglioramenti sono evidenti, ma manca ancora qualcosa per riuscire ad essere davanti ai bianconeri. Per Callejon però la strada intrapresa è quella giusta.

Dobbiamo essere più maturi quando bisogna gestire certe gare, e magari avere un po’ di fortuna in più. Ma credo che stiamo crescendo.

Per la sfida di Champions però non deve essere solo il Napoli a temere il Real Madrid, ma anche viceversa.

Siamo in un buon momento di gioco, viviamo una gran striscia di risultati positivi, e avremo il ritorno al San Paolo che sarà uno spettacolo.

Già la partita al San Paolo sarà probabilmente uno degli spettacoli di pubblico più belli del 2017, basta pensare ai 40 mila biglietti venduti in un giorno.

È incredibile, dal giorno del sorteggio in città non si parla d’altro. C’è grande entusiasmo, i napoletani meritano di vivere una grande gioia.

Dopo 4 stagioni con la maglia del Napoli la città è entrata nella pelle di Callejon, divenuto peraltro padre di due bambine nel frattempo. Ciò che ama di più? la gente.

Adoro la gente di questo posto, mi sento già napoletano. Sono affettuosi, ti danno il cuore subito, come nel Sud della Spagna. Devi adattarti bene, io venivo una Madrid, dove i calciatori passano quasi inosservati. Però ora mi godo la città, i suoi paesaggi, la gente… sono felicissimo!.

Callejon è talmente felice che non vuole uscire mai dal campo. La squalifica conseguita per l’espulsione a Bologna infatti interromperà la striscia di 113 partite consecutive in A. Ma qual’è il suo segreto per una tale resistenza:

Cerco di curarmi molto: mi dedico al massimo ai miei allenamenti e, certo, credo mi abbia aiutato anche la genetica. Ovviamente sto attento con l’alimentazione. In questa settimana, quindi, niente pizza. La adoro, quelle napoletane sono uniche. Ma cerco di non esagerare.

Idoli del passato e progetti futuri

José Maria Callejon aveva un giocatore di riferimento da piccolo, un idolo da cui traeva ispirazione per la propria carriera da calciatore.

Da piccolo adoravo Luis Figo. Non sono arrivato al suo livello, ma è stato sempre il mio punto di riferimento.

E, a proposito di idoli, poco fa ha conosciuto il più grande di tutti a Napoli: Maradona.

Tutta la rosa aveva voglia di conoscerlo, è stato stupendo. Ha parlato con tutti e ci siamo scattati tanti selfie (ride, ndr). Ci ha promesso di essere al Bernabeu per sostenerci, sarà un’arma in più: l’ultima nostra partita che ha visto al San Paolo è stata con la Roma, in semifinale di Coppa Italia, e vincemmo 3-0. Speriamo accada la stessa cosa.

Il grande obiettivo personale di Callejon, oltre a realizzare qualcosa di importante con il Napoli, è certamente la convocazione della Spagna per il prossimo mondiale.

Voglia e entusiasmo non mi mancano, il mister mi ha trasmesso molta fiducia e il gruppo mi ha fatto sentire benissimo. Sto cercando di dare il massimo per esserci. Sarebbe un sogno.

Ma se continua a giocare così, questo sogno presto diventerà realtà.