Ancelotti fa le carte alla Champions League e confessa: “Napoli-Real Madrid… “

Ancelotti fa le carte alla Champions League e confessa: “Napoli-Real Madrid… “

Ancelotti Champions League – Lahm dice addio al Bayern, ma Carletto punta comunque in alto.

“Uno di noi”. Con questo diktat apre oggi l’intervista del Corriere dello Sport a Carlo Ancelotti. Tecnico amatissimo in mezzo mondo, vero e proprio “specialista” di Champions League: recordman di vittorie insieme a Bob Paisley. Proprio riguardo la “Coppa dalle grandi orecchie” ruota gran parte delle domande poste da Alberto Polverosi all’ex allenatore di Milan, Real Madrid e Bayern Monaco. “E’ aumentato molto l’equilibrio fra le grandi squadre in questa stagione. Non c’è una favorita. È cresciuta la Juventus, non è sceso il Paris Saint Germain, in più c’è il City che ha un allenatore che conosce bene questa Coppa – aggiunge Carletto – questa Champions possono vincerla sette squadre, quelle che ha appena citato, più l’Atletico Madrid, il Paris Saint Germain e il Manchester City”. 

“L’addio di Lahm? Mi dispiace eccome, ma è una scelta sua. Gli ho parlato a lungo, gli ho detto che per la qualità e la condizione che ha oggi, a 33 anni, poteva andare avanti tranquillamente al suo livello. Ma Lahm è stato ed è un grande professionista e mi ha risposto: ‘Voglio fare questo lavoro al cento per cento, non al novanta'”.

La grande corsa alla Champions League

Iniziamo dalle spagnole, Ancelotti spiega le differenze tra Barcellona e Real Madrid: “Mah, il Barcellona ha perso un po’ del suo famoso possesso palla. E’ diventato un po’ come il Real Madrid, magari non così verticale, ma ora gioca meno in orizzontale rispetto al passato. A noi piace fare il possesso palla, al Barcellona anche, non è che viene trascurato, però di sicuro c’è più verticalizzazione. Il Siviglia, tanto per fare un esempio diverso, fa un ottimo possesso palla”.

Tra le inglesi, a spiccare è sicuramente il Leicester di Ranieri, una scheggia impazzita: “Deve fare quello che cercano di fare tutti, vincere in campionato e in Coppa. Non ho mai creduto alla possibilità di scegliere una competizione a scapito dell’altra. In questo periodo tutte le partite sono importanti”. Ancelotti chiosa poi quando gli viene chiesto di indicare la sorpresa dell’anno: “Noi giochiamo con l’Arsenal, non proprio un avversario qualunque, il Barcellona incontra il Paris Saint Germain. E anche Napoli-Real Madrid non è scontata“.

Un tuffo nella Serie A

“Il vantaggio della Juventus è notevole, la sua forza pure. Che sia la candidata allo scudetto mi sembra ovvio. Però vedo che Roma e Napoli non hanno intenzione di mollare e, se non mi sbaglio, la Juve giocherà i due scontri diretti all’Olimpico e al San Paolo. Come dice Allegri, il campionato non è chiuso”. L’impresa del Milan è da incorniciare, vincere in 9 a Bologna non è cosa di tutti i giorni: “Ho visto. Quelle sono partite che possono segnare una stagione. Montella non ha una squadra attrezzata come le altre tre grandi, però non mancano i buoni giocatori né lo spirito. Il Milan tornerà ad essere protagonista nel calcio italiano“.

Infine non poteva mancare un saluto a tutta la compagine azzurra di allenatori che popola il panorama continentale: “Noi italiani siamo bravi. Vuol dire che i tecnici italiani sono apprezzati in tutta Europa e che la scuola italiana è all’avanguardia”.

(fonte Corriere dello Sport)

Stefano Mastini