Maradona, prime prove da ambasciatore: a Madrid con il Napoli

Maradona, prime prove da ambasciatore: a Madrid con il Napoli

Maradona a Madrid – L’icona nel mondo del Napoli come squadra di calcio è atterrata a Madrid. Sarà alla testa di diecimila tifosi che invaderanno la capitale spagnola.

Certi amori non finiscono, cantava Venditti. Fanno giri immensi e poi ritornano. Dalla Serie C alla Champions League, fino al sogno di giocarsi il passaggio del turno al Santiago Bernabeu di Madrid. Sarà un’impresa, una vera e propria montagna da scalare per il Napoli che i ragazzi di Sarri cercheranno di rendere possibile. La squadra è concentrata e scenderà in campo senza mollare un centimetro agli avversari, neanche a quel Cristiano Ronaldo che oggi non si è allenato a causa di una contrattura ma che dovrebbe essere regolarmente in campo. Mentre gli azzurri fanno le prove generali a Castelvolturno, allenandosi con i palloni della Champions League, l’icona della napoletanità è già a Madrid: Diego Armando Maradona sarà ospite di De Laurentiis nello stesso albergo dei giocatori e cenerà con Sarri ed i suoi ragazzi. Prove generali del ruolo da ambasciatore che i vertici della società vorrebbero cucirgli addosso. Assieme al diez e al Napoli ci saranno circa diecimila tifosi, più altri duemila pronti a vivere la partita nei bar del centro, consapevoli che strappare un tagliando per il Bernabeu sarà complicatissimo.

A suonare la carica è il portierone Pepe Reina, uno che al Bernabeu ha già vinto con il Liverpool. L’estremo difensore spagnolo sa come si fa, e lo racconta a Radio Onda Cero: “Verranno almeno 10 mila tifosi del Napoli a Madrid. Stiamo sentendo molto il loro supporto. L’unica maniera di passare il turno contro il Real Madrid è avere coraggio ed andare lì con quell’intento. L’arrivo di Maradona al Bernabeu ci motiva, speriamo di non deluderlo. Da avversario posso dire che il Bernabeu è uno stadio che impone rispetto. A tutti i calciatori piace giocare in questi tipo di stadi. E a me personalmente, quando ho giocato lì, non mi è mai andata male“.