PSG-Barcellona 4-0: Cavani come Weah, è inferno blaugrana

PSG-Barcellona 4-0: Cavani come Weah, è inferno blaugrana

PSG Barcellona Champions League – Apoteosi Di Maria, Messi all’inferno.

Gol e spettacolo nella notte di gala parigina, PSG-Barcellona mantiene le promesse e si rivela essere un match contraddistinto da ritmi forsennati e palle gol a profusione da ambo le parti. Pronti, via sono però gli uomini di Emery a stupire: l’ex tecnico del Siviglia conosce a menadito i blaugrana e impone ai suoi diktat precisi quali pressing alto e raddoppio sistematico sui tre della MSN. Barcellona meno brillante del solito, Messi c’è ma non si vede e i suoi compagni trovano più di qualche difficoltà nel costruire gioco a partire da Ter Stegen. Proprio l’estremo difensore catalano finisce, nella prima frazione, per essere il migliore dei suoi; semplicemente sublime nel rispondere alla giocata ravvicinata di Matuidi, al 18′ deve però inchinarsi alla prodezza balistica di Di Maria che mette dentro su punizione dal limite dell’area.

Neymar è il più attivo dei sudamericani di Luis Enrique: il verdeoro prova a scuotere i compagni ma con scarso successo, il suo filtrante per Andre Gomes non viene sfruttato al meglio dal portoghese che finisce per esaltare Trapp in uscita scomposta. Proprio quando i francesi sembrano pronti a lasciare il pallino del gioco al Barcellona, arriva il raddoppio firmato da Draxler. Tremendo il disimpegno della mediana del Barça, Umtiti è un pesce fuor d’acqua, un Messi semplicemente irriconoscibile si fa sfilare palla da Verratti che serve immediatamente in verticale l’ex Wolfsburg che carica il destro e batte Ter Stegen.

PSG-Barcellona, Champions League 2016/17 - Fonte: Barcellona Twitter
PSG-Barcellona, Champions League 2016/17 – Fonte: Barcellona Twitter

Messi è l’ombra di se stesso

Al rientro dagli spogliatoi la musica sembra non voler cambiare. Il PSG riprende quanto di buono fatto nei primi 45 minuti: pressing aggressivo sui portatori di palla e mediana muscolare protesa a far male. A rimanere bloccati sono gli ospiti che si affidano a sortite solitarie che non all’armonia di un gioco organico. Ecco allora che è sempre Di Maria a imporre la sua legge, su ribaltamento di fronte il suo tracciante di interno sinistro si alza e si abbassa finendo alla destra dell’estremo difensore blaugrana. Notte profondissima per Luis Enrique che, in fretta e in furia, mette a punto qualche cambio alla ricerca del gol della bandiera che varrebbe almeno il prezzo del biglietto della gara di ritorno.

Niente di tutto ciò, anzi. Il Barcellona spinge ma a latitare è la condizione psicologica più che quella atletica. A fare male sono sempre e solo i parigini, Meunier è semplicemente imprendibile tra le linee, saggia la sua imbucata sull’uscita di Umtiti che trova la corsa di Cavani, girata rapida dell’uruguagio che trafigge ancora il povero Ter Stegen. Gli spagnoli cercano una timida reazione nel quarto d’ora finale senza però evitare di sbandare sui contropiedi avversari. Il signor Marciniak decreta la fine del match dopo quattro minuti di recupero e incorona il PSG come outsider assoluta di questa Champions League, i parigini ipotecano così il passaggio del turno contro il Barça dopo oltre vent’anni di battute d’arresto.

Tabellino ufficiale PSG-Barcellona:

Paris Saint Germain (4-3-3): Trapp; Meunier, Marquinhos, Kimpembe, Kurzawa; Rabiot, Verratti (70′, Nkunku), Matuidi; Di Maria (61′, Lucas Moura), Cavani, Draxler (86′, Pastore). All. Emery.

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Piqué, Jordi Alba, Roberto, Umtiti; Sergio Busquets, Iniesta (73′, Rakitic), Andre Gomes (58′, Rafinha); Suárez, Messi, Neymar. All. Luis Enrique.

Gol: Di Maria 18′, 56′, Draxler 41′, Cavani 72′

Ammoniti: Rabiot, Andre Gomes, Sergio Busquets, Rafinha

Espulsi:

Stefano Mastini